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L'AUTORIZZAZZIONE all'INCENERITORE della BASF E' ARRIVATA NELLA FASE FINALE
INVIAMO TUTTI UN FAX AGLI AMMAINISTRATORI AFFINCHE' SI ASSUMANO LE LORO RESPONSABILITA'
La Provincia di Roma, in un recente documento, nel quale indica la
mancanza di presupposti per negare l’Autorizzazione, conclude che “Il diniego dell’autorizzazione AIA da parte della Provincia potrà
avere corso soltanto in presenza di un palese atto del Sindaco”. In pratica la
Provincia, facendo riferimento al parere negativo della ASL RMB, riconduce solo
all’aspetto sanitario la decisione rimandandola al Sindaco di Roma, in qualità
di Autorità Sanitaria locale. Con questa scelta la Provincia rinuncia evidentemente a
imporre la nuova tecnologia senza emissioni, AquaCritox/AquaCat, prevista dalla
legge, in sostituzione dell’inceneritore.
Inoltre, la Provincia rinuncia a chiedere la Valutazione d’Impatto Ambientale
(V.I.A.) che non è stata mai effettuata e che è prevista invece, in questa
occasione, da una sentenza del Consiglio di Stato. L’esito di questa V.I.A.
porterebbe inequivocabilmente alla chiusura dell’inceneritore per
incompatibilità ambientale.
I Comitati hanno invitato la
Provincia a pronunciarsi su questi due importanti elementi che afferiscono a
suoi precisi compiti, nella veste di Autorità Competente e di soggetto
responsabile della tutela dell’ambiente, inteso come aria, suolo e acqua. Al
Sindaco di Roma, On. Alemanno, i Comitati hanno chiesto di esprimere parere
negativo all’autorizzazione per l’inceneritore della Basf e, qualora non lo
facesse la Provincia, di assumersi egli stesso la responsabilità di imporre la
nuova tecnologia, AquaCritox/AquaCat, al posto dell’inceneritore.
Nell’ultima
riunione convocata dalla Provincia non
si era presentata nessuna Amministrazione invitata. Per richiamare
tutti gli Enti competenti al loro senso di responsabilità i Comiati
hanno predisposto un fac-simile di lettera che tutti i cittadini possono inviare per fax o
raccomandata ai seguenti destinatari: Presidente della
Provincia, On. Zingaretti, Sindaco di Roma, On. Alemanno, Ministero dell’Ambiente, Direttore del SISP della ASL
RMB e ARPA Lazio. In particolare:
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UNA GRANDE NOTIZIA: La ASL RMB ha detto "NO" all'INCENERITORE della BASF
Il 27 marzo 2009 la ASL RMB ha
espresso parere negativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’inceneritore
di catalizzatori esausti della Basf. Ciò significa che anche il Comune di
Roma non potrà fare diversamente perché il Sindaco è il responsabile della
salute dei cittadini. Di conseguenza la Provincia dovrebbe negare
l’Autorizzazione all’inceneritore. Ciò è molto probabile che avvenga perché la ASL RMB ha redatto un
documento di 25 pagine che, nelle conclusioni, non lascia spazio ad interpretazioni
e tantomeno a soluzioni alternative.
Regione, Comune e Provincia sono d’accordo nel
convocare la BASF per ridiscutere il vecchio protocollo d’intesa, sottoscritto
dal Comune di Roma e dalla Engelhard nel maggio 2006, prima che questa venisse rilevata dalla Basf. E’ quanto hanno riferito l’Assessore
all’Ambiente della Provincia di Roma, On Civita, il Presidente della Commissione Ambiente della
Regione Lazio, On. Bucci,
e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, On. De Lillo, nella seduta del Consiglio del
V Municipio venerdì 27 marzo, in occasione di un dibattito sul problema Basf a
cui hanno partecipato.
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AL POSTO DELL'INCENERITORE: UNA NUOVA INNOCUA TECNOLOGIA
I Comitati hanno scoperto l'esistenza di una nuova tecnologia denominata
“AquaCritox/AquaCat“ che può sostituire l'inceneritore della Basf azzerando le
emissioni in atmosfera e le acque reflue di lavaggio dei fumi che vengono attualmente
versate nell’Aniene.
Sintesi dei Benefici:
1) Recupero
del 100% dei metalli preziosi
2) Nessuna
emissione nociva di prodotti di scarico o diossine: a) Conversione del
99.9999% dei contaminanti; b) Trasforma il carbone
organico in CO2; c) Nessuna emissione di
Ossidi di Azoto (NOx ); d) Nessuna emissione di
Ossidi di Zolfo (SOx)
3) Nessuna necessità di ridurre e di
controllare i gas di scarico
4) Nessuna produzione di acque reflue
contaminate con il lavaggio dei fumi
5) Indipendente dalle condizioni climatiche
esterne
6) Catalizzatori omogenei ed eterogenei
possono essere trattati nello stesso impianto
7) Nessun odore prodotto
8) Il processo, esotermico, costituisce una
possibile fonte di energia rinnovabile
9) Soluzione di lungo termine (10-20 anni)
Questa tecnologia rivoluzionaria è illustrata nel seguente documento
inviato dai Comitati a tutte le autorità competenti:
Nuova tecnologia AquaCritox-AquaCat che può sostituire l'inceneritore (pdf 334 kb)
La
Provincia o il Comune di Roma possono imporre, per legge, questa nuova
tecnologia in sostituzione dell'inceneritore della Basf. La Basf,
chiamata ad esprimere il suo parere, ha risposto che la tecnologia
AquaCritox/AquaCat è ancora allo stato sperimentale. I Comitati hanno
chiesto spiegazioni alla Società che la produce la quale ha invece risposto che è una tecnologia innovativa che funziona perfettamente e che è stata ben collaudata:
La Basf afferma che la tecnologia AquaCritox-AquaCat è solo sperimentale (pdf 39 kb)
La Società titolare della tecnologia AquaCritox-AquaCat risponde che è collaudata (pdf 28 kb)
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L'ASILO NIDO APERTO VICINO ALLA BASF NON HA IL NULLA OSTA SANITARIO
Un
genitore di uno dei 48 bambini che frequentano l'asilo nido vicino alla
Basf, preoccupato per la salute di suo figlio, ha chiesto
alla ASL RMB copia del Nulla Osta rilasciato per l’apertura dell’Asilo.
La ASL
ha risposto che “Non risulta essere stato rilasciato dallo
scrivente servizio alcun Nulla Osta riguardante l’asilo nido.” E aggiunge:
“…tale certificazione, obbligatoria in caso di struttura privata, ancorché
accreditata con il Comune, non risulta invece chiaramente dovuta se la
struttura è direttamente gestita dal Comune”.
A
questo punto sorge il sospetto che il Nulla Osta non sia stato richiesto perché
esistevano ragionevoli dubbi sul suo rilascio. Oppure, come al solito, le leggi
e i regolamenti sono così confusi che si prestano alla libera interpretazione. Per
questo i Comitati presenteranno un esposto alla Magistratura affinché faccia
piena luce su questo preoccupante dubbio che riguarda la salute dei cittadini,
e nel caso particolare, quella dei piccoli.
Vi segnaliamo un interessante articolo sull'asilo nido pubblicato dal Giornale XL di Tivoli che vale la pena di leggere:
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L'ARDIS E L'AUTORITA' DI BACINO DEL TEVERE NON HANNO COMPETENZE SULL'INQUINAMENTO
Il 19 Febbraio 2009i
Comitati hanno scritto all'ARDIS e all'Autorità di Bacino del
Tevere per chiedere come mai non hanno alla Conferenza dei Servizi
né hanno espresso alcun parere sull'Autorizzazione alla Basf
richieste dalla Provincia. Hanno risposto che l'inquinamento è
di competenza dell'ARPA Lazio e non loro:
Lettera dei Comitati all'ARDIS e all'Autorità di Bacino del Tevere (.pdf 22kb)
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FACCIAMO CONTROLLARE I CONTROLLI
Per
valutare il grado di inquinamento dell'inceneritore della Basf tutti
gli ENTI chiedono all'ARPA Lazio di effettuare i controlli. Questi
controlli sono fatti spesso su preavviso o in periodi prestabiliti,
cosiddetti campagne, concordati con l'Azienda. Generalmente i risultati
delle analisi sono nella norma. Dal momento che le rilevazioni possono
essere molto influenzate dalla tipologia di sostanze bruciate è
lecito porre dei dubbi sulla validità dei controlli effettuati
dall'ARPA.
Per consentire alle Autorità di verificare se i controlli sono
stati effettuati durante la normale attività dell'inceneritore
può essere utile fornire loro le date e le ore in cui i
Cittadini hanno rilevato i cattivi odori. Allo scopo i Comitati hanno
preparato il seguente documento da inviare per FAX ai destinatari in esso indicati:
Il
documento, oltre alla lettera, contiene un foglio dove vanno indicate
tutte le segnalazioni per cattivi odori effettuate in passato. In
particolare interessano quelle dei mesi da luglio 2008 in poi,
perchè in questi periodi sono stati effettuati dei controlli. Si
possono compilare anche più fogli.
ATTENZIONE!
Le segnalazioni devono essere veritiere, perché la loro validità dipende dalla
contemporanea rilevazione confermata da altri cittadini.
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AUDIZIONE DEI COMITATI ALLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL COMUNE DI ROMA
Il 14 Novembre 2008
la Commissione ambiente del Comune di Roma ascolta i Comitati sulla
vicenda BASF. Con l'occasione i Comitati presentano il seguente
documento:
L'Autorizzazione Sanitaria, rilasciata il 19 marzo 1996, ancora oggi valida, definisce la Engelhard (Basf) "Industria insalubre di 1° classe". Il testo unico delle Leggi Sanitarie riporta testualmente: "Le
fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni
insalubri....devono essere isolate nelle campagne e tenute lontane
dalle abitazioni".
Autorizzazione Sanitaria (pagina 1) e Testo unico delle Leggi Sanitarie (pagina 2) - (pdf 456 kb)
E' evidente che questa Legge, nel caso della BASF, non è rispettata. Ma attenzione! La BASF ha sempre asserito che “Per quanto riguarda la
questione degli “odori” percepiti da alcuni residenti, desideriamo chiarire che
BASF si farà parte attiva per sollecitare le autorità locali per rilevarne la
provenienza e sollevare l’impianto da ogni dubbio in merito”. In pratica declina ogni responsabilità sugli "Odori" e quindi anche sulle emissioni.
Dal momento che sul territorio non ci sono altri
inceneritori oltre a quello della BASF, e che nessun Organo istituzionale si è reso mai disponibile a
intervenire per verbalizzare i disagi denunciati dai cittadini, dobbiamo essere NOI Cittadini a darne testimonianza. Per fare questo abbiamo sostituito la precedente lettera sui cattivi odori con una nuova. D'ora in poi,
tutte le
volte che un cittadino sente cattivi odori o
subisce irritazione agli occhi o alle vie respiratorie, compila la
seguente lettera e la invia per FAX ai destinatari:
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Un articolo interessante sul Settimanale CARTA
Venerdì 24 ottobre 2008 il Settimanale CARTA ha pubblicato un articolo molto interessante sulla BASF scritto della giornalista Anna Pacilli.
"La Basf non è più archiviata" di Anna Pacilli sul settimanale CARTA (pdf 242 kb)
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RAI Uno parla di NOI: INQUINAMENTO: PECCATO "CAPITALE"?
Il Filmato di RAI Uno, mandato in onda il 18 ottobre 2008, sul programma "Sabato & Domenica" è disponibile sul web
Clicca QUI per visionarlo
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Articoli e servizi TV sull'Asilo Nido
Giovedì 15 Aprile 2004 LE
IENE hanno presentato un servizio di Sortino sulla questione dello
stabilimento chimico Engelhard/Basf.
Abbiamo stralciato la sezione nella quale il Direttore della BASF dice che i suoi figli all'asilo nido vicino allo Stabilimento non li manderebbe:
Il filmato de "LE IENE" - stralcio sull'ASILO NIDO (file.avi 2,96 MB)
Il Filmato de "LE IENE" COMPLETO (file.avi 7,5 MB)
Articolo del MESSAGGERO sull'asilo nido: L'Assessorato del Comune dice "verificheremo" (file.pdf 225 Kb)
Articolo sul web "www.unonotizie.it"
Articolo sul web "www.carta.org/"
Articolo sul web "www.abitarearoma.net/"
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LA PROCURA DI ROMA APRE FINALMENTE UN'INDAGINE
Per
anni i Comitati e i Cittadini di Settecamini, Case Rosse e Setteville
hanno continuato ad inviare esposti alla Procura della Repubblica di
Roma per segnalare casi di malattie e di mortalità per tumori e la
presenza di sostanze maleodoranti e/o irritanti per le vie respiratorie
senza mai avere risposte. Gli esposti venivano sistematicamente
archiviati. Finalmente un GIP ha respinto l'ennesima richiesta di
archiviazione da parte del P.M. e ha aperto un'indagine contro ignoti.
L'indagine
si svolge contro ignoti fino a quando non vengono individuate precise
responsabilità su fatti concreti. Se, per esempio, dovessero emergere
elementi a carico dello stabilimento BASF la Magistratura potrebbe
ordinarne la chiusura indipendentemente dalla Autorizzazione Integrata
Ambientale, che non avrebbe più alcun valore. La stessa cosa varrebbe
nel caso in cui il Magistrato decidesse di chiudere solo l'inceneritore.
Ma non ci illudiamo!
Le indagini possono verificare l'inquinamento ambientale e altri elementi, ma
difficilmente riescono a individuare i casi di malattia per tumore
perchè non è mai stata fatta nessuna indagine epidemiologica per
malattia nel nostro territorio. Per questo CHIEDIAMO a tutti i Cittadini di Settecamini, Case Rosse e Setteville di adoperarsi per segnalare o fare segnalare alla Magistratura i casi di malattia e anche i decessi per tumore
che hanno interessato cittadini che risiedono nel territorio da prima
dell'anno 2002. E' importante aver vissuto in questo territorio almeno
alcuni anni.
Per
facilitarvi nella segnalazione dei casi, abbiamo preparato un Fac-simile di
lettera da inviare per raccomandata, quanto prima possibile, al
Tribunale di Roma. La lettera formato .DOC (Word) può essere compilata con il
computer e, volendo, ampliata con un testo personalizzato:
FAC SIMILE di lettera per il Tribunale formato .PDF (pdf 30 kb)
FAC SIMILE di lettera per il Tribunale formato WORD (doc 35 kb)
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CHIEDIAMO TUTTI al SINDACO una ORDINANZA DI CHIUSURA dell'INCENERITORE
A sinistra la manica a vento della BASF ridotta a brandelli (foto pubblicata sul sito: mercoledì 23 luglio 2008)
A destra la nuova manica a vento già sostituita il giorno dopo (giovedì 24 luglio 2008)
Da
un anno ormai la vecchia autorizzazione all'Inceneritore della BASF
viene ripetutamente prorogata. Nel frattempo i cittadini continuano a
subire le emissioni nocive e, con esse, i cattivi odori. E' arrivato il
momento di chiedere al Sindaco di Roma di emettere una ORDINANZA di
CHIUSURA dell'INCENERITORE, motivata dai cattivi odori, in attesa che a
metà ottobre si riunisca la Conferenza dei Servizi. Allo scopo tutte le
volte che un cittadino subisce il disagio di cattivi odori o rumori,
almeno finchè non verrà negata l'autorizzazione all'inceneritore, potrà
inviare per FAX la seguente lettera:
FAC SIMILE di lettera per il Sindaco formato .PDF (pdf 22 kb)
FAC SIMILE di lettera per il Sindaco formato WORD (doc 30 kb)
ATTENZIONE!
Le segnalazioni devono essere veritiere, perché la loro validità dipende dalla
contemporanea rilevazione confermata da altri cittadini.
INDICAZIONI UTILI: 1)
Le emissioni del camino dell'inceneritore della BASF sono molto
evidenti d'inverno perchè il freddo fa condensare il vapore acqueo.
Quando invece l'aria esterna è calda può non essere visibile nessun
fumo anche se la combustione è a pieno regime. 2) La mancanza di cattivi odori non significa anche mancanza di emissioni. 3) Le emissioni dannose per la salute possono anche essere inodori. 4)
In presenza di sostanze irritanti per gli occhi o per le vie
respiratorie si consiglia di chiudere le finestre e, se necessario,
andare al pronto soccorso più vicino. 5)
Nei casi di cattivi odori e di sostanze irritanti per le mucose
consultare i vicini di casa per verificare il disturbo e controllare la
direzione del vento per stabilirne la provenienza. 6)
La sensibilità agli odori e la reazione alle sostanze irritanti non
sono uguali per tutti gli individui, ma possono variare anche in modo
significativo da un individuo ad un altro. Inoltre con il tempo ci si
può assuefare ai cattivi odori con notevole riduzione della sensibilità
a percepirli.
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AUTORIZZAZIONE ALL'INCENERITORE DELLA BASF: RIMANDATA A META' OTTOBRE
Ancora un rinvio della Conferenza dei
Servizi che dovrà decidere sulla nuova Autorizzazione alla BASF. In
particolare i Comitati e i Cittadini hanno chiesto di non concedere
l'Autorizzazione solo all'Inceneritore, dove lavorano circa 30 operai,
facilmente ricollocabili.
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SCRIVIAMO TUTTI AL NUOVO SINDACO prima della fine del mese di MAGGIO 2008
(data di scadenza dei 60 giorni previsti dal nuovo decreto).
per chiedere di esprimere PARERE CONTRARIO al rilascio dell'AIA per l'inceneritore della BASF/ex Engelhard
La lettera, indirizzata al SINDACO del Comune di Roma,
P.zza del Campidoglio, 1 - 00186 - Roma, può essere inviata per
Raccomandata oppure per fax al n. 06/6794759 (numero di fax del
protocollo).
Per conoscenza copia della stessa lettera deve essere inviata al nuovo
Presidente della Provincia di Roma, (Via IV Novembre, n. 119/A - 00186
- Roma) da cui dipende l'Ufficio dell'Autorità competente
che rilascia l'AIA.
I'Oggetto e la richiesta della lettera riguarda: "Richiesta
di esprimere parere negativo alla Autorizzazione Integrata Ambientale
in corso di istruttoria presso la Provincia di Roma per
l'INCENERITORE della BASF/ex Engelhard di via di Salone, n. 245 di
Roma, per
incompatibilità ambientale di cui agli articoli 216 e 217 del
regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265 come espresso dall'art. 36 del DLgs
n.4/2008"
Alleghiamo qui di seguito due FAC-SIMILE di lettere. La lettera formato .PDF può essere stampata e compilata a mano. La
lettera formato .DOC (Word) può essere compilata con il computer e,
volendo, ampliata con un testo personalizzato:
FAC SIMILE di lettera per il Sindaco formato .PDF (pdf 24 kb)
FAC SIMILE di lettera per il Sindaco formato WORD (doc 29 kb)
VEDI: la fine della sezione engelhard 2008 per maggiori informazioni
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CITTADINO, fai TU il tuo monitoraggio ambientale
I
controlli delle emissioni in atmosfera e degli scarichi nell'Aniene vengono effettuati in
ristretti periodi predefiniti (campagne) e quindi con preavviso. I
risultati di questi controlli indicano quasi sempre valori al di sotto
dei limiti. Invece il monitoraggio in continuo dei fumi emessi
dall'inceneritore della BASF, effettuato per lungo periodo, ha
evidenziato il superamento
dei limiti dei valori medi delle emissioni in una recente
relazione dell'ARPA LAZIO:
Per rilasciare la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)
l'Autorità Competente terrà conto soprattutto del grado
di inquinamento che l'Azienda Chimica può provocare nell'ambiente circostante. Allo scopo
si baserà sulle relazioni dell'ARPA LAZIO, sulle indagini
epidemiologiche ed ambientali delle ASL e, in particolare, sui dati
forniti dalla Stessa Azienda nonché sui risultati degli
innumerevoli autocontrolli.
I dati ufficiali disponibili ad oggi
non evidenziano valori di inquinamento significativi a carico
dell'Azienda e ciò può rappresentare un valido motivo per
concedere l'AIA . Ma chi può contestare i dati dell'Azienda? E quali dati?
Nelle osservazioni presentate da Legambiente, dai Comitati e dai Cittadini sono stati sollevati diversi dubbi. Ma
sono tutti da dimostrare. Invece c'è un dato che possiamo
controbattere senza ombra di dubbio, e riguarda i cattivi
odori. In merito a ciò, nella pratica presentata alla
Provincia, la BASF così si esprime:
Odori: “Nessun odore viene percepito
all’esterno degli edifici o all’esterno dello stabilimento e
le segnalazioni dei residenti non hanno mai trovato sostanziali
riscontri”.
Affermare questo
di un Azienda Chimica di 1° classe, perdipiù con un
inceneritore che opera 24 ore su 24, è proprio troppo!
Per ribaltare questa affermazione i Cittadini possono dare la loro
testimonianza "circostanziata". Allo scopo abbiamo preparato una
SCHEDA di MONITORAGGIO degli ODORI e dei RUMORI:
Scheda di monitoraggio degli odori e dei rumori (file pdf 54 kb)
Questa
scheda può essere stampata da tutti i Cittadini, in particolare
da quelli più vicini allo stabilimento, che dovranno annotare la
data e l'ora in cui percepiscono i cattivi odori, anche di notte.
ATTENZIONE! Le registrazioni devono essere veritiere, perchè la
loro validità dipende dalla contemporanea rilevazione confermata da
altri cittadini. Il monitoraggio può durare anche
diversi mesi, pertanto le schede devono essere conservate in
attesa di decidere come utilizzarle. Esse rappresenteranno prove
documentali che si potranno presentare, al momento opportuno, alla
Magistratura, alla ASL, al Ministero, ecc.. I Comitati Vi informeranno su come utilizzarle.
Si fa presente che
l'emissione di
sostanze maleodoranti è di per sè proibita dalle
leggi vigenti. Nel
nostro caso lo è ancora di più perchè siamo in presenza di un
inceneritore di sostanze che possono
essere pericolose. Insieme ai cattivi odori si
possono respirare sostanze molto dannose per la salute, anche inodori,
comprese quelle bioaccumulabili che sono causa di tumori nel lungo
periodo. Parliamo di Diossina, Metalli pesanti, Polveri
ultrasottili (Nanoparticelle e Nanopatologie - file pdf)