Comitati per l'ambiente di Settecamini, Case Rosse, Setteville
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SALTA IL TAVOLO PER LA DELOCALIZZAZIONE DELLO STABILIMENTO BASF
COMITATI E CITTADINI CHIEDONO AL SINDACO MARINO
UNA ORDINANZA DI CHIUSURA DEI REPARTI FORNI E TRATTAMENTO CENERI


Il 7 Ottobre 2014
Cittadini e Comitatil hanno preso atto che il tavolo per la delocalizzazione dello Stabilimento Basf avviato a gennaio 2014  tra il Comune di Roma e la Basf non si è materializzato. Di conseguenza hanno presentato una ISTANZA al SINDACO MARINO e a TUTTE LE ISTITUZIONI coinvolte nella vicenda Basf con il seguente OGGETTO:

Oggetto:

-       Istanza urgente al Sindaco Marino per la conclusione del tavolo di trattativa tra la Basf Italia ed il Comune di Roma per la delocalizzazione dello stabilimento di Via di Salone 245 – Roma.

-       Richiesta di Ordinanza di chiusura immediata dell’ inceneritore e dei reparti di raffinazione delle ceneri di detto impianto.

-       Attribuzione di responsabilità per il loro operato ai funzionari politici ed amministrativi competenti per le autorizzazioni e i controlli sulle attività dello stabilimento Basf o per le indagini ambientali ed epidemiologiche, in relazione alle sue incompatibilità con gli abitanti esposti alle ricadute degli inquinanti.

 

Nel documento al seguente link trovate tutti i dettagli:

Istanza al Sindaco MARINO e alle ISTITUZIONI competenti per la vicenda BASF (pdf 247 kb )

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IL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA:
UN ESEMPIO DI CATTIVA INFORMAZIONE
Il 30 settembre 2014 il quotidiano LA REPUBBLICA ha pubblicato un articolo che, tra imprecisioni grossolane ed inaccettabili, da voce a non meglio identificati dirigenti della BASF che con toni minacciosi lamenterebbero una sorta di “eccesso di controlli” da parte delle autorità. Leggete i commenti dei Comitati all'articolo:

Articolo del quotidiano LA REPUBBLICA del 30 settembre 2014 (pdf 247 kb )

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LA MAGISTRATURA SOSPENDE ALLA BASF: LO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI
E ALCUNI SCARICHI DELLE ACQUE INDUSTRIALI NELL’ANIENE

L’11 settembre 2014 il quotidiano IL TEMPO ha pubblicato un articolo dal titolo: “BASF, acqua contaminata nell’Aniene Tolta l’autorizzazione Ambientale”. Inoltre scrive che dai primi risultati delle analisi dell’Istituto Zooprofilattico sono risultati contaminati alcuni esemplari di trote e carpe del vicino laghetto di pesca sportiva sequestrato a maggio.

Il 15 agosto 2014 IL MESSAGGERO ha pubblicato un articolo dal titolo: “<<Acqua contaminata con ceneri e scorie>> Sigilli allo scarico Basf”. Qui viene segnalato, tra l’altro, che “Il PM ha formalmente iscritto nel registro degli indagati Direttore e Gestore dello Stabilimento compresi due funzionari della Provincia di Roma che avrebbero omesso molte cose”.

In realtà la Provincia, su segnalazione della Magistratura, a giugno 2014 ha sospeso alla Basf l’AIA del dicembre 2011 per la parte relativa all’area di deposito temporaneo dei rifiuti, e, ad agosto 2014, per la parte relativa ad alcuni scarichi nell’Aniene delle acque meteoriche e industriali perché potrebbero comportare una situazione di pericolo per l’ambiente dal momento che le analisi dell’Arpa avevano evidenziato la presenza di sostanze pericolose

In pratica, la sospensione dello stoccaggio dei rifiuti pericolosi e non (catalizzatori esausti) e la sospensione di alcuni scarichi di acque reflue industriali interessano due importanti attività della Basf: 1) Il ciclo di incenerimento dei catalizzatori esausti (rifiuti) e 2) I processi chimici della raffinazione delle loro ceneri durante i quali vengono utilizzate centinaia di tonnellate di sostanze tossiche e pericolose e infine create elevate quantità di acque industriali versate nell’Aniene.
Questi due processi dello stabilimento di Roma sono i più inquinanti in assoluto, tanto è vero che la Magistratura è intervenuta su di essi con una parziale sospensione dell’AIA.
EBBENE, la QUANTITÀ DI METALLI PREZIOSI che la BASF recupera dalle ceneri provenienti dai catalizzatori esausti bruciati rappresenta solo il 20% circa dei metalli preziosi utilizzati per produrre i catalizzatori freschi, l’altro 80%, secondo l’Azienda, deriva da acquisti.
Quindi LA SOLUZIONE a tutti i problemi è semplice: la DELOCALIZZAZIONE sia dell’INCENERITORE di catalizzatori esausti che della RAFFINAZIONE delle loro ceneri.

Articolo del IL MESSAGGERO del 15 agosto 2014 (pdf 500 kb )
Articolo del IL TEMPO dell'11 settembre 2014 (pdf 40 kb )
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CORTEO DI PROTESTA DAVANTI ALLA BASF
TUTTI I CITTADINI SONO PREOCCUPATI PER LA LORO SALUTE

Il 30 maggio 2014 centinaia di cittadini si sono riversati nelle strade per manifestare il loro forte grido di dissenso contro la BASF
Non
può esserci un inceneritore di rifiuti tossici e pericolosi dentro un quartiere! A Roma, nella Capitale d’Italia, esistono bambini che vanno a scuola in un asilo nido che si trova a 300 metri da un inceneritore!!!
Per troppo tempo si è perpetuata questa ignominia della ragione, del diritto civile, del diritto alla salute. Le vicende di queste ultime settimane testimoniano che la magistratura sta arrivando, mettendo in luce ciò che le istituzioni in questi anni non sono state in grado di contrastare.
Ora facciamo in modo che anche la Politica ci ascolti!
La cortina fumogena alimentata dal silenzio e l’omertà delle persone si sta diradando.
Un movimento forte di coscienze civili sta nascendo per opera dei comitati di cittadini che si uniscono per far sentire ancora più forte la loro voce.
Questo è recentemente accaduto con la protesta che i cittadini hanno fatto a Settecamini per il centro di accoglienza.
Questo è accaduto venerdì 30 maggio con i comitati di Case Rosse, Settecamini, Crescere Insieme e Forno Casale.
La giustizia farà il suo corso, ma i suoi tempi sono lunghi. Quelli della politica possono essere brevi o lunghi a seconda della pressione che NOI Cittadini mettiamo sulle Istituzioni.
Un grazie a tutti quelli che hanno lottato e lottano per migliorare il nostro domani, il futuro dei nostri figli.



Per visionare il Filmato dei Comitati CLICCA QUI


Per visionare il Filmato di "Tiburno TV"  CLICCA QUI

Link agli articoli sono disponibili all'interno del documento del 30 maggio 2014 (pdf 612 kb )
Volantino per il corteo di protesta del 30 maggio 2014 (pdf 822 kb )

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SEQUESTRATO IL LAGHETTO DI PESCA SPORTIVA VICINO ALLA BASF 
PER LE ACQUE INQUINATE

19 maggio 2014: La polizia di Roma Capitale ha posto sotto sequestro il laghetto di pesca sportiva antistante la BASF a causa dell’inquinamento delle acque. I sigilli al laghetto sono scattati dopo che controlli condotti dall’ARPA nei mesi scorsi hanno rivelato una concentrazione superiore ai limiti consentiti di sostanze molto inquinanti e cancerogene quali tricloroetano, tribrometano, dibromoclorometano, bromoclorometano e nichel.

Sotto il profilo giudiziario, due dirigenti della BASF risultano indagati per avere, si legge nel capo di imputazione,  «...gestito ingenti quantitativi di rifiuti mediante illecita attribuzione di codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) in uscita dall'impianto al fine di consentirne lo smaltimento in assenza di autorizzazione specifica», nonché per aver «contaminato terreni e falde acquifere circostanti e sottostanti l'area interessata dallo stabilimento» ed aver «aperto un nuovo scarico discontinuo di acque reflue industriali senza autorizzazione (…omissis…)».

All’operazione hanno dato risalto numerose testate giornalistiche, RAI3 e TV e radio locali. Nel seguente documento sono ripostati alcuni link agli articoli di stampa:

Link agli articoli sono disponibili all'interno del documento del 19 maggio 2014 (pdf 612 kb )

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NUOVO BLITZ DI ALLO STABILIMENTO DELLA BASF 
DOPO IL BLITZ DEL 29 MAGGIO DEL 2012


13 maggio 2014: BLITZ di 150 Agenti tra Vigili della Polizia locale, della Polizia Provinciale e tecnici dell’ARPA nel sito BASF di via di Salone, disposto dalla Procura di Roma è iniziato nelle prime ore della mattina e fino a tarda sera c’era ancora un importante dispiegamento di forze dell’ordine davanti ai cancelli.
Si tratta di una notizia molto importante, segno evidente che sta andando avanti l’inchiesta avviata a seguito degli esposti alla magistratura di Comitati e Cittadini in questi anni.
All’operazione hanno dato risalto numerose testate giornalistiche, RAI3 e TV e radio locali. Nel seguente documento sono ripostati alcuni link agli articoli di stampa:

Link agli articoli sono disponibili all'interno del documento del 13 maggio 2014 (pdf 612 kb )

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LA ASL RMB CONFERMA LE MOTIVAZIONI AL SUO PARERE NEGATIVO ALL'AUTORIZZAZIONE DELL'INCENERITORE
IN RISPOSTA AGLI ASSESSORI ALL'AMBIENTE ED ALLA SALUTE DEL COMUNE DI ROMA

18 Marzo 2014: Ricordate che il 24 febbraio (vedi in basso) gli Assessori del Comune di Roma all'Ambiente, Estella Marino, e alla Salute , Rita Cutini, avevano scritto ai dirigenti competenti della Provincia, dell'Istituto Superiore di Sanità, della ASL e dell'ARPA chiedendo di dare risposte certe alle osservazioni dei Comitati? Ebbene, solo la ASL RMB ha risposto con copia ai Comitati confermando tutte le motivazioni per le quali aveva espresso parere negativo all'Autorizzazione dell'inceneritore della Basf nel marzo 2009Dobbiamo riconoscere al Dr. Fabrizio Magrelli, Direttore del SISP della ASL RMB,  la sua indiscutibile onestà morale, trasparenza e competenza professionale. Nei seguenti documenti trovate tutte le informazioni che confermano questo alto riconoscimento: 

Risposta della ASL RMB alla lettera degli Assessori all'Ambiente ed alla Salute del Comune di Roma del 18 marzo 2014 (pdf 612 kb )
Conclusioni della ASL RMB sul parere negativo all''AIA per l'inceneritore della Basf/Engelhard del 23 marzo 2009 (pdf 212 kb )

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MANIFESTAZIONE IN PIAZZA SANTI APOSTOLI
NEL CUORE DI ROMA DAVANTI ALLA SEDE DELLA PROVINCIA

9 marzo 2014: Dopo le tre assemblee a Case Rosse, a Settecamini e aIl'OASI (Parco Tibur) i Cittadini hanno voluto manifestare al centro di Roma in Piazza Santi Apostoli, davanti a Palazzo Valentini, sede della Provincia che ha concesso le autorizzazioni alla Basf.
Lo slogan della manifestazione è stato: "
I fumi tossici dell’inceneritore BASF non sono solo un problema di Case Rosse e Settecamini, ma le acque industriali scaricate nel fiume Aniene e poi nel Tevere non si fermano a Roma Est…


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UDIENZA AL TAR DEL LAZIO PER LA SOSPENSIVA DELL'AUMENTO DEI RIFIUTI PERICOLOSI ALLA BASF
LA PROVINCIA SI OPPONE AL RICORSO DEL COMITATO IN MODO PROVOCATORIO

5 Marzo 2014: Erano presenti all'udienza l'Avv. Teofilatto dell'Ass. RAGGIO VERDE per il Comitato Case Rosse, gli Avvocati della BASF, gli Avvocati della Provincia di Roma e l'Avvocato del Comune di Roma. La Provincia aveva presentato una memoria di 42 pagine e la Basf una di 21 pagine. Nessuna memoria depositata dal Comune di Roma. Nell'ordine dei casi da discutere nella giornata il nostro era il n. 21. In considerazione della complessità dell'argomento e dell'emergenza salute, si è chiesto di anticipare l'udienza del merito, quella del verdetto finale, a pochi mesi ed è stata concessa per il 2 luglio prossimo (normalmente avviene idopo 2-3 anni).

Tra i tanti punti oggetto del giudizio presentati dalle parti, ce n'è uno, pregiudiziale, rivolto a respingere l'intero ricorso del Comitato, cioè quello della legittimità del Comitato a opporsi.  Sia la Basf che la Provincia si sono appellati a questo punto, come era prevedibile, ma solo LA PROVINCIA LO HA FATTO IN MODO PROVOCATORIO E SCORRETTO rapportando il numero dei Soci del Comitato prima agli abitanti di tutto il IV Municipio, 0,04%,  e poi a quelli di tutto il Comune di Roma, 0,0027% come se noi affermassimo che l'inquinamento della Basf fosse esteso a tutto il IV Municipio e, ancora peggio a tutta Roma. Ma la maggiore provocazione sta nel fatto che i funzionari della Provincia, pagati con i nostri soldi, dopo aver concesso alla Basf tutto ciò che essa ha richiesto, senza tenere conto delle osservazioni di Comitati e Cittadini, quantomeno dovrebbero permettere un giusto confronto davanti ai giudici, invece di cercare di impedirlo.  



Per visionare i dettagli  Clicca QUI  (.pdf 161 Kb)
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I CITTADINI DELL'OASI (PARCO TIBUR)
IN ASSEMBLEA PER PROTESTARE CONTRO L'INCENERITORE DELLA BASF
NEL FILMATO TUTTE LE INFORMAZIONI

22 Febbraio 2014: I Cittadini che abitano a ridosso dello stabilimento Basf nel quartiere OASI (Parco Tibur) uniti in Assemblea, ascoltano con preoccupazione TUTTE le VICENDE degli ultimi anni che hanno visto le ISTITUZIONI disposte più a favorire la Basf che la salute dei Cittadini. 



Per conoscere tutte le informazioni Clicca QUI e prendi visione del FILMATO

LENZUOLA AI BALCONI: L'ARIA PULITA E' UN DIRITTO

Un invito a tutti i Cittadini di partecipare alla protesta dei lenzuoli alla finestra con la scritta "L'ARIA PULITA E' UN DIRITTO"



UN POETA  PER  L'ARIA PULITA


Serafino Martella di Settecamini ha espresso i suoi sentimenti di rabbia e preoccupazione nei confronti dell'inquinamento dell'aria scrivendo le sue riflessioni in versi:
"UN VALZER DI PERIFERIA" , (canzoncina per tutti)
Questo è un walzer di periferia, … che non avrei voluto cantare, … se lo faccio non è colpa mia, … ma di chi non ci vuole ascoltare.
Alle note di questa canzone, … con la gente che vive qui intorno, … alla fine vogliamo spazzare, …i veleni ed i fumi di un forno.
No!, non ci fermate più, …vieni!, unisciti anche tu! …è un diritto per la vita, …che quest'aria sia pulita!
Questo è un walzer che vuol pulizia, …anche fra chi ci vuol governare, …e ci lascia, indifesi, in balìa, …di chi sporca e continua a sporcare.
Ci aspettiamo che cambi la scena, …alle note di questa canzone: …che sia data ai corrotti la pena, …e alla BASF la dislocazione!
No!, non ci fermate più, …vieni!, unisciti anche tu! …è un diritto per la vita, …che quest'aria sia pulita! …
Ma non c'illudiamo ancora, …che la lotta sia finita! 

"L'ARIA PULITA" (canzoncina per bambini)
Ogni dì nel mio giardino, … veniva un uccellino, … come fu, come non fu, … ma lui qui non viene più!
Chissà perché di notte, … mi pizzica la gola, … e sento strani odori, … su!, dite una parola! …
Non so cosa succede, … all'aria che respiro, … un bimbo ve lo chiede, … non mi prendete in giro!
E' qui che conduciamo, … l'unica nostra vita, … per questo pretendiamo … che l'aria sia pulita!

Per ascoltare le canzonicine cantate in occasione dell'Assemblea Pubblica all'Oasi (Parco Tibur) CLICCA QUI

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I CITTADINI DI CASE ROSSE IN ASSEMBLEA
PER PROTESTARE CONTRO L'AUMENTO DEI RIFIUTI BRUCIATI DALLA BASF




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CONFLITTO TRA ISTITUZIONI ?
PER LA PRIMA VOLTA GLI ASSESSORI ALL'AMBIENTE ED ALLA SALUTE DEL COMUNE DI ROMA
PRETENDONO SPIEGAZIONI SULLA VICENDA BASF DAGLI UFFICI COMPETENTI

12 Febbraio 2014: Comitati e Cittadini per anni hanno continuato a denunciare a TUTTE le ISTITUZIONI competenti le modalità con cui venivano effettuati i controlli e concesse le Autorizzazioni alla Basf senza mai avere alcun riscontro. Si aveva la netta sensazione che nessuno si degnasse di leggere i documenti dei Comitati e dei Cittadini. OGGI, per la prima volta, gli Assessori del Comune di Roma all'Ambiente, Estella Marino, e alla Salute , Rita Cutini, interrompendo un passato di connivenza o indifferenza, hanno scritto, nero su bianco, ai dirigenti competenti della Provincia, dell'Istituto Superiore di Sanità, della ASL e dell'ARPA chiedendo di dare risposte certe alle osservazioni dei Comitati. Trovate tutte le richieste nel seguente documento: 

Lettera degli Assessori all'Ambiente ed alla Salute del Comune di Roma (pdf 92 kb )

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L'ASSOCIAZIONE RAGGIO VERDE SI METTE A DISPOSIZIONE DEI COMITATI E CITTADINI
IL SUO LEGALE, AVV. VITTORINA TEOFILATTO, PRESENTA RICORSO AL TAR DEL LAZIO

Gennaio 2014: Contro la decisione della Provincia dell'aumento ingiustificato dei RIFIUTI PERICOLOSI E NON, l'Avv. Vittorina Teofilatto dell'Ass. RAGGIO VERDE chiede al TAR del Lazio, a nome del Comitato di Quartiere di Case Rosse, il patrocinio gratuito per presentare RICORSO, e, cosa molto rara, lo ottiene.

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I COMITATI SI OPPONGONO ALL'AUMENTO INGIUSTIFICATO DEI RIFIUTI E
INDICONO ASSEMBLEE PUBBLICHE PER INFORMARE I CITTADINI

Febbraio 2014: Invia MAIL di PROTESTA ALLE ISTITUZIONI secondo le ISTRUZIONI indicate nel seguente documento:

ISTRUZIONI per le MAIL alle ISTITUZIONI (pdf 92 kb )

Febbraio 2014: Leggi, stampa e diffondi il Volantino disponibile in duplice copia al seguente link:

VOLANTINO dei Comitati per le Assemblee di Cittadini (pdf 130 kb )

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UN BRUTTO REGALO DI NATALE!
LA PROVINCIA POTENZIA L'IMPIANTO DELLA BASF AUMENTANDO I RIFIUTI BRUCIATI NELL'INCENERITORE

Dicembre 2013:  La Provincia di Roma, su richiesta della BASF, ha

            1)   aumentato i rifiuti pericolosi da bruciare nell’inceneritore da 240t/anno a 850t/anno

            2)  aumentato i rifiuti totali, sempre da bruciare nell’inceneritore, da 1100t/anno a 1600t/anno.

            3) autorizzato il trattamento di CATALIZZATORI ESAUSTI LIQUIDI, che prima non erano autorizzati.

Una decisione gravissima di chi negli ultimi anni avrebbe dovuto fare qualcosa per tutelarci, in prima fila LE ISTITUZIONI.

Rimandiamo al seguente documento tutti i dettagli:

Documento di denuncia contro le Istituzioni con tutti i dettagli del caso (pdf 126 kb )

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IL SINDACO DI ROMA IGNAZIO MARINO INCONTRA I COMITATI PER LA PROBLEMATICA BASF

22 Novembre 2013: Il Sindaco di Roma IGNAZIO MARINO ha incontrato i Comitati per ascoltarli sulla problematica BASF. Con l'occasione i Comitati hanno consegnato il volume della PETIZIONE con le 3.321 firme. Erano presenti, oltre al Sindaco ed al suo staff: l’Assessore alla Trasformazione Urbana, Prof. Giovanni Caudo, l’Assessore all’Ambiente, Dott.ssa Estella Marino, l’Assessore alla Salute, Dott.ssa. Rita Cutini e il Presidente del IV Municipio, Dott. Emiliano Sciascia.  Alla fine del dibattito il Sindaco si è detto disponibile ad avviare a breve due tavoli di lavoro con la partecipazione dei Comitati: un tavolo, di competenza dell'Ass. alla Trasformazione Urbana, si occuperà della delocalizzazione dell'inceneritore o dello stabilimento e l'altro, di competenza degli Assessori all'Ambiente ed alla Salute, si occuperà degli aspetti sanitari e della sicurezza ambientale. 

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3.321 Firme
UNA PETIZIONE PER SOSPENDERE I CONTROLLI DELL'I.S.S. ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO BASF
E INSTALLARE UNA CENTRALINA POLIFUNZIONALE PERMANENTE

Ottobre 2013: La Provincia aveva concesso l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) alla Basf per sei anni, condizionandola ai risultati di una indagine ambientale all'esterno del suo stabilimento di Roma in via di Salone n. 245, condotta dall'Istituto Superiore di Sanità. I Comitati subito si sono opposti alle modalità con cui sarebbero stati condotti i controlli perchè ritenuti inefficaci allo scopo. Infatti essi sono cominciati con molto ritardo, con passo incerto, obiettivi poco chiari ed un approccio tutt’altro che trasparente. Una conferma sui dubbi è avvenuta quando i Comitati hanno scoperto che i dati delle emissioni sul camino dell’inceneritore, pubblicati dalla stessa BASF, indicavano che alcune sostanze inquinanti, ma in particolare le polveri, sulle quali l'ISS svolgeva la maggior parte dei controlli, avevano subito una drastica riduzione, fino all'azzeramento in alcuni mesi. 

Tutto questo proprio a cominciare da Settembre 2012, data formalmente indicata per l’inizio dei controlli dell’ISS. Inoltre, alcuni cittadini hanno segnalato che nel periodo dei controlli non avvertivano più i soliti cattivi odori. Abbiamo inoltrato alle Autorità competenti varie richieste di spiegazione di tali fenomeni, purtroppo senza ottenere risposta. Era evidente che in questa situazione i risultati dei Controlli avrebbero indicato risultati nella norma senza nessun rischio per la popolazione, quindi l’AIA sarebbe stata confermata. Per questo i Comitati hanno promosso una PETIZIONE POPOLARE per chiedere la sospensione dei controlli dell'ISS e l'installazione di una centralina polifunzionale permanente nell'area artigianale vicina allo stabilimento ed alle abitazioni ottenendo 3.321 FIRME di Cittadini

PETIZIONE sul Monitoraggio della Provincia e dell'I.S.S. all'esterno dello stabilimento Basf (pdf 444 kb )
Copertina della Petizione (pdf 162 kb )
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Il CONSIGLIERE COMUNALE ENRICO STEFANO DEL M5S PRESENTA INTERROGAZIONE
AL NUOVO SINDACO MARINO SULLA BASF

Luglio 2013: Il Consigliere Comunale ENRICO STEFANO, neo eletto del Movimento 5 Stelle, presenta una interrogazione al nuovo Sindaco di Roma IGNAZIO MARINO ponendo una serie di quesiti sulla vicenda BASF.

Interrogazione del Consigliere Enrico Stefano al Sindaco Marino (.pdf 66 kb )


La BASF, venuta a conoscenza dell'interrogazione, presenta subito un suo documento al Sindaco Marino con il quale esprime le sue osservazioni e valutazioni su alcuni contenuti dell'interrogazione. il Consigliere Stefano ha messo a disposizione del pubblico tale documento: 

Documento della Basf in merito all'interrogazione del Consigliere Stefano (.pdf 807 kb)


I Comitati, venuti a conoscenza della lettera della BASF al Sindaco e ritenendone i contenuti fuorvianti o quantomeno insufficienti per consentire al Sindaco MARINO di farsi un'idea chiara della situazione, hanno a loro volta presentato un loro documento 


Documento dei Comitati al Sindaco di Roma IGNAZIO MARINO (.pdf 221 KB )

Settembre 2013. L'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Estella Marino, risponde all'interrogazione del Consigliere Enrico Stefano sottolineando che il processo di delocalizzazione è inevitabile e va portato avanti. Inoltre  cita la Conferenza dei Servizi del 24/05/2013 al fine di esaminare la proposta di riesame della stessa AIA da parte dell'ARPA Lazio e fa riferimento al nuovo aggiornamento dell'AIA che la Provincia avrebbe definito entro il 31/12/2013. In pratica il Comune di Roma era già al corrente delle intenzioni della Provincia di concedere gli aumenti delle quantità di rifiuti pericolosi e totali da bruciare nell'inceneritore, cosa che poi è avvenuta regolarmente, venendo meno al dovere di opporsi per salvaguardare la salute dei cittadini come previsto dalla legge vigente 


Risposta all'interrogazione dell'Ass. all'Ambiente, Estella Marino (.pdf 678 KB )

 
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I COMITATI STAMPANO E DISTRIBUISCONO UN NUOVO VOLANTINO
PER LA SENSIBILIZZAZIONe DEI CITTADINI AI PROBLEMI DEL QUARTIERE

Giugno 2013: Leggi il Volantino al seguente link:

VOLANTINO dei Comitati per i Cittadini (pdf 1,11 Mb )
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RAI3 - BUONGIORNO REGIONE TRATTA IL PROBLEMA BASF

All'inchiesta di Gianluca Martelliano sulla BASF, trasmessa da Rai Neews 24 il 23 agosto 2012, segue il 27 settembre 2012 una serie di interviste di Rai3 - Buongiorno Regione davanti allo stabilimento della Basf:

TGR Regione

Clicca QUI per visionarlo
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UNA INTERESSANTE INCHIESTA GIORNALISTICA SULLA BASF
TRASMESSA DA RAI NEWS 24 - IL PUNTO DI CORRADINO MINEO

L'inchiesta di Gianluca Martelliano, trasmessa da Rai Neews 24 il 23 agosto 2012, si occupa del caso dell'inceneritore di Case Rosse, a Roma, di fronte al quale hanno costruito un asilo nido e centinaia di unità abitative. L'impianto, di proprietà del colosso mondiale BASF, brucia sostanze chimiche a base di metalli preziosi (platino e palladio). Si trovava nel bel mezzo del nulla, poi, nel 1998, sono stati cambiati i piani di zona e nel 2006 sono stati realizzati appartamenti a 68 metri dallo stabilimento. Dal 2008 è stato aperto un asilo nido. La regia è di Roberto Carotenuto.

La Fabbrica dell'Oro

Clicca QUI per visionarlo
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La Provincia e l'Istituto Superiore di Sanità firmano una CONVENZIONE
per i CONTROLLI ALL'ESTERNO DELLO STABILIMENTO BASF


Giugno-Luglio 2012: L'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata alla Basf ed al suo inceneritore il 30 dicembre 2011 dalla Provincia di Roma è condizionata ai risultati del Piano di monitoraggio all'esterno dello stabilimento. Il 12 luglio scorso sono stati convocati i Comitati, insieme ai sindacati dei lavoratori della Basf, con lo scopo di illustrare tale Piano da parte dell'Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.) e che dovrebbe partire a Settembre. I Comitati e CODICI NON hanno condiviso gli obiettivi e le modalità di esecuzione del piano ed hanno presentato una memoria con le loro osservazioni ben articolate:

Memoria di CODICI e dei Comitati sul Piano di Monitoraggio della Provincia e dell'I.S.S. (pdf 48 kb )
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THE GOLD FACTORY
LA DENUNCIA ARRIVA NEGLI STATI UNITI

Giugno 2012 - A plant owned by the chemical company BASF in a suburb of Rome, Italy may be linked to elevated cancer deaths among residents living nearby. The plant recycles chemical catalysts and local activists are seeking to shut it down. But BASF says the facility is in line with relevant international environmental standards and that it has been given a clean bill of health by Italian health authorities. Activists say that plant emissions may be causing higher than average levels of dioxins found in the area. As the dispute continues, the local population, including children in a kindergarten 400 meters away from the plant, continue to be exposed to potentially toxic emissions. Italian correspondent Gianluca Martelliano filed this original investigative report.

Earth Focus is an environmental news magazine that puts a human face on the environment by featuring under-publicized stories about how changes in our environment are affecting everyday people.

THE GOLD FACTORY

Clicca QUI per visionarlo
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BLITZ allo stabilimento BASF!
  Non era MAI successo in passato........

 29 Maggio 2011: A seguito delle azioni dei Comitati di Quartiere e delle ripetute segnalazioni dei Cittadini, 50 funzionari della Polizia di Roma Capitale, U.O. Emergenziale ed Ambiente, e 10 ispettori dell’ARPA Lazio effettuano un blitz presso lo stabilimento BASF di Via di Salone. Non era mai successo prima! Tutta la Stampa e le TV ne parlano:

Blitz allo stabilimento Basf

Clicca QUI per visionarlo
Risultati della ricerca su Google "Blitz Basf Roma"

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Maggio 2011: L'Associazione CODICI - Centro per i Diritti del Cittadino ha accettato di tutelare Comitati e Cittadini di Case Rosse e Settecamini, in tutte le Sedi, soprattutto giudiziarie con patrocinio gratuito, nella lunga battaglia contro l'inquinamento ambientale del nostro territorio. CODICI è una delle più importanti Associazioni per il consumatore che opera da anni con molte sedi a livello nazionale affrontando tutte le problematiche dei cittadini e soprattutto quelle AMBIENTALI. Per conoscere meglio CODICI collegatevi ai seguenti Link:

Sito ufficiale di CODICI
Sito di CODICI "Spazio Consumatori"
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INCREDIBILE!   LA BASF HA OTTENUTO L'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE PER 6 ANNI

Il 30 dicembre 2011 la Provincia di Roma, ha concesso l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) definitiva per 6 anni allo stabilimento di Roma della Basf Italia srl (Basf) ed al suo inceneritore. 
Tale A.I.A. ha rappresentato l’esito finale di una controversia durata 10 anni tra l’Azienda, gli Enti preposti, i Cittadini e i Comitati. In pratica la sua concessione era prevista entro il settembre 2007, ma l’istruttoria si è conclusa solo il 30 dicembre 2011, dal momento che l'A.I.A. concessa l’11 dicembre 2009 era provvisoria e a tempo determinato perché condizionata dai risultati del Piano di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.) che il Comune non ha mai realizzato. 
L’A.I.A. è stata concessa senza avere prima accertato i rischi a cui sono esposti, per primi, le 335 famiglie e l’asilo nido attigui allo stabilimento e, a seguire tutti gli altri abitanti di Case Rosse e Settecamini  e i lavoratori del Polo Tecnologico.

Determina dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata alla Basf il 30 dicembre 2011 (pdf 1720 kb)
Allegato tecnico all'A.I.A. rilasciata alla Basf il 30 dicembre 2011 (pdf 139 kb)
Piano di Monitoraggio e Controllo dell'A.I.A. rilasciata alla Basf il 30 dicembre 2011 (pdf 847 kb)

Nella Determina dell’A.I.A. (vedi sopra) i Comitati hanno evidenziato ben 45 punti, che, per la maggior parte, sono enunciati per giustificare la concessione dell’Autorizzazione, ritenendola forzatamente, secondo i Comitati, inevitabile. In molti punti la Provincia accusa il Comune di Roma per le sue inadempienze, ma non esita a concederla ignorando i documenti presentati dai Comitati.

Punti critici e Osservazioni dei Comitati all'A.I.A. concessa  a dicembre 2011 (pdf 25 kb)
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INCREDIBILE!
  La Basf opera da 6 anni senza Certificato Prevenzione Incendi (CPI) dei Vigili del Fuoco
e senza Autorizzazione Sanitaria per le Industrie Insalubri

La Basf ha ottenuto l'A.I.A. nonostante non le fosse stato concesso il rinnovo del Certificato Prevenzione Incendi (CPI) fin dal 2006 da parte del Comando dei Vigili del Fuoco (VVF) e la ASL RMB non le avesse volturato l’Autorizzazione Sanitaria per le Industrie Insalubri fin dal 2004.

Documentazione della Basf per l'istruttoria dell'A.I.A. dove risultano i documenti mancanti (pdf 1830 kb)

Il 26 marzo 2010  Vigili del Fuoco scrivono alla Basf per sollecitare l'adempimento delle loro prescrizioni aper il rinnovo del Certificato Prevenzione Incendi per Forni, Post-Combustore ed altre attività, scaduto a marzo 2006. Tra l'altro dalla lettera risulta che i Forni bruciano "carbone esausto delle marmitte catalitiche" che ha una composizione molto diversa rispetto ai "catalizzatori esausti" normalmente trattati e provenienti da Aziende Chimiche, Petrolchimiche e Farmaceutiche. Anche nel CPI ricevuto nel 2003, e nella domanda di rinnovo si parla di  "dispositivi catalitici" che sono notoriamente quelli utilizzati per le marmitte delle auto.

Richiesta di regolarizzazione dei Vigili del Fuoco alla Basf e CPI per "carbone esausto delle marmitte catalitiche" (pdf 1260 kb)

Con una Istanza del 6 ottobre 2011 i Vigili del Fuoco NEGANO il rilascio del Certificato Prevenzione Incendi alla Basf. scaduto da 6 anni e comunicano "l'assenza di titolo autorizzativo ai fini antincendio" alle Autorità Competenti, il Prefetto di Roma e il V Municipio, per l'adozione dei provvedimenti di competenza. 
NON RISULTA CHE NÉ IL PREFETTO NÉ IL V MUNICIPIO DI ROMA ABBIANO ADOTTATO ALCUN PROVVEDIMENTO COME DOVUTO. Se l'avessero fatto, la Provincia di Roma e l'ARPA Lazio non avrebbero concesso l'A.I.A. tre mesi dopo.

I VVF negano il CPI alla Basf e Denunciano l'esito al Prefetto e al V Municipio di Roma (pdf 69 kb)

Dalla documentazione presentata alla Provincia, risulta che la Basf utilizza, a pieno regime produttivo, 2.832 ton./anno di sostanze tossiche, nocive, infiammabili e pericolose (tra cui 1060 ton. di acidi cloridrico, acetico, formico e nitrico, 1.130 ton. di carboni e allumine, e 30 ton. del pericolosissimo Cloro). A queste sostanze si aggiungono 1.440 ton./anno di rifiuti tossici, nocivi e pericolosi provenienti dall’esterno, per la maggior parte catalizzatori esausti che vengono bruciati nell’inceneritore. Tutti i dettagli sono riportati nella Istanza dei Comitati ai Vigili del Fuoco:


Istanza di verifica dei Comitati ai Vigili del Fuoco (pdf 158 kb)
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 NELLA CONFERENZA DEI SERVIZI DEL 12 DICEMBRE 2011 VIENE RILASCIATA L'A.I.A. ALLA BASF
NOSTANTE L'ASSENZA DI TUTTI GLI INVITATI

L'Autorizzazione Integrata ambientale è stata concessa alla Basf nella Conferenza dei Servizi del 12 dicembre 2011 nonostante fossero assenti tutte le Istituzioni invitate ed in particolare il Comune di Roma, l'Agenzia per la Salute Pubblica, ASL RMB, e l'Agenzia Regionale per l'Ambiente, ARPA Lazio. Erano invece presenti DUE funzionari della Provincia e DUE funzionari della BASF Italia srl. Anche se la legge lo consente, non si giustifica l'assenza di coloro che dovevano tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente. Infatti nel dibattito della Conferenza. la Provincia ha autorizzato la Basf a sperimentare i catalizzatori a base di nichel, nonostante l'elevata allergenicità di questo metallo.

Verbale della Conferenza dei Servizi del 12 dicembre 2011 (pdf 3.263 kb)

Il Comune di Roma ha inviato il suo parere per fax in fase di chiusura della Conferenza dei Servizi allegando la BOZZA del "Progetto per monitoraggio impatti igienico sanitari Basf" predisposto dall'Istituto Superiore di Sanità e mai realizzato.

Parere per l'A.I.A. del Comune di Roma e Bozza del Progetto di Monitoraggio (pdf  2.972 kb)

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I COMITATI SI SONO OPPOSTI AL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (A.I.A.) DI DICEMBREE 2011

1) Con la Diffida al Presidente delle Provincia di Roma, On. Zingaretti, del 3 marzo 2011 i Comitati chiedevano l'annullamento dell'Autirizzazione (AIA) per mancata applicazione delle condizioni per le quali era stata rilasciata. 

Diffida dei Comitati per l'annullamento dell'A.I.A. rilasciata a dicembre 2009 (pdf 38 kb)

2) Con il documento dell'11 novembre 2011 in cui chiedono la delocalizzazione dell'inceneritore. Nel caso di rifiuto della Basf a sedersi intorno ad un tavolo per la trattativa, i Comitati chiedono di avviare una procedura di VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) MAI REALIZZATA per questo stabilimento. 

Istanza di opposizione con Diffida dei Comitati al rinnovo dell'Autorizzazione (A.I.A.) alla BASF (pdf 84 kb)

3) Con lo "Studio di Monitoraggio dei Cittadini sulla Qualità dell'Aria" basato sulle numerose segnalazioni dei Cittadini alle Autorità Competenti sui  cattivi odori percepiti. I dati sono stati validati dalle condizioni climatiche rilevate, al momento della percezione dei cattivi odori, dalla stazione meteo del sito della Basf. La prima edizione dello studio, inviata alle Autorità Competenti il 21 novembre 2011, è stata completata successivamente con le segnalazioni effettuate fino al 22 dicembre 2011. In questa ultima edizione sono stati analizzati anche i risultati del Monitoraggio che la Basf ha condotto con gli autocontrolli. Dei due seguenti documenti, il primo è lo Studio ed il secondo è l'allegato con le simulazioni delle ricadute degli inquinanti dell'inceneritore nell'arco di un anno. Le immagini seguenti evidenziano il territorio con la simulazione delle ricadute degli inquinanti dell'inceneritore della Basf e la rosa dei venti nel mese di maggio 2011:

Studio di Monitoraggio dei Cittadini sulla Qualità dell'Aria (pdf 1470 kb)
Simulazioni delle ricadute degli inquinanti dell'inceneritore Basf nell'arco di un anno (pdf 3284 kb)

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NEL TERRITORIO INTORNO ALLO STABILIMENTO BASF CONTINUA L'ESPANSIONE EDILIZIA


Non è chiaro perché il Comune di Roma continui ad autorizzare la costruzione di nuove case nel territorio intorno allo satbilimento Basf.
Ci auguriamo tutti che lo stia facendo perchè pensa ad una prossima delocalizzazione della Basf e del suo inceneritore.


Simulazione delle ricadute dell'inceneritore Basf nel mese di giugno 2011 e costruzioni in corso (pdf 179 kb)

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TUTTI I CITTADINI POSSONO AVERE ACCESSO AI DATI SULLE EMISSIONI DELL'INCENERITORE

L'inceneritore della Basf brucia, 24 ore su 24, circa 4 tonnellate al giorno di Rifiuti tossici, nocivi e pericolosi. I volumi dei fumi ed i loro contenuti sono monitorati in continuo e sono disponibili sul sito della Basf dove è possibile registrarsi al seguente indirizzo : http://212.25.190.186/sme/ 

Stabilimento Basf

I fumi sono trattati, per cui normalmente non si vedono: il camino sembra spento, invece vengono mediamente emessi nell'ambiente 7.000 mc/ora. Con l'accesso al sito della Basf si possono conoscere, oltre ai volumi dei fumi emessi ogni giorno anche le concentrazioni delle sostanze tossiche e delle polveri emesse nell'aria per 1mc/ora. Tali valori non devono superare i limiti imposti dall'Autorizzazione. Tutti i dati sono riportati a fine giornata come media giornaliera, ma l'A.I.A. prevede che debbano essere resi disponibili dalla Basf in tempo reale.  

Invitiamo TUTTI i CITTADINI a registrarsi al sito della Basf e controllare i dati dell'inceneritore: http://212.25.190.186/sme/ 

Dati sulle concentrazioni delle sostanze inquinanti emesse dall'inceneritore per mese ed anno (pdf 95,9 kb)
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RAI Uno ha parlato di NOI: INQUINAMENTO: PECCATO "CAPITALE"?

 Filmato di RAI Uno - programma "Sabato & Domenica"

Il Filmato di RAI Uno, mandato in onda il 18 ottobre 2008, sul programma "Sabato & Domenica" è disponibile sul web

Clicca QUI per visionarlo

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LE IENE hanno parlato di Noi con il giornalista SORTINO

 

Il filmato de "LE IENE" - stralcio sull'ASILO NIDO  (file.avi 2,96 MB)
Il Filmato de "LE IENE" COMPLETO con l'intervista al Sindaco VELTRONI (file.avi 7,5 MB)
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L'11 Ottobre 2003 è partita la protesta con una manifestazione davanti alla Engelhard (oggi Basf). con NIKI VENDOLA

 


Nello stesso giorno è stato sottoscritto un ESPOSTO / PETIZIONE con 3.500 FIRME
(Questo Esposto alla Procura della Repubblica è stato archiviato, come altri prima e dopo)

Volumi con Testo e 3508  Firme della Petizione
Il testo della Petizione (file.doc 348Kb)

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