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I CITTADINI SI POSSONO OPPORRE AL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'INCENERITORE DELLA BASF
INVIANDO TANTI FAX ALLE AUTORITA' COMPETENTI
Abbiamo
colto la testimonianza di un cittadino che ha scritto una lettera
drammatica, per le vicende raccontate, alle Istituzioni. Questa lettera
potrebbe essere condivisa, nei sentimenti e nelle preoccupazioni, da
molti Cittadini. Per questo abbiamo ritenuto di riportarla nel testo
del FAX che i Cittadini possono inviare a:
- Presidente della Provincia, On. Nicola Zingaretti
- Sindaco di Roma, On. Gianni Alemanno
- Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL RMB, Dr. Fabrizio Magrelli
- Autorità competente per il rinnovo dell'A.I.A., Dott. Antonio Capitani
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LA
BASF HA CHIESTO IL RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE (A.I.A.) CHE SCADE
A DICEMBRE
I COMITATI SI OPPONGONO CON UNA ISTANZA BEN CIRCOSTANZIATA
Con
la Diffida al Presidente delle Provincia di Roma, On. Zingaretti,
del 3 marzo scorso i Comitati chiedevano l'annullamento
dell'Autirizzazione (AIA) per mancata applicazione delle condizioni per
le quali era stata rilasciata. La Provincia di Roma, non solo ha
ignorato la diffida, ma si appresta a rinnovare
l'Autorizzazione all'inceneritore della Basf che scade a dicembre
prossimo.
I
Comitati hanno redatto un documento in cui sono elencate le numerose
inadempienze della Pubblica Amministrazione riferite in particolare ai
controlli delle ricadute sulla popolazione all'esterno dello
Stabilimento dove un inceneritore brucia 4 tonnellate di rifuti tossici e nocivi
nelle 24 ore. Con tale documento i Comitati si oppongono al rinnovo
dell'Autorizzazione e chiedono la delocalizzazione dell'inceneritore.
Nel caso di rifiuto della Basf a sedersi intorno ad un tavolo per la
trattativa i Comitati chiedono di avviare una procedura di VALUTAZIONE
D'IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) MAI REALIZZATA per questo
stabilimento.
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UNA INTERVISTA SULLA BASF/Ex ENGELHARD AL COMITATO DA TV-RADICALE
INCENERITORE BASF
Il 4 ottobre 2011 il giornalista di TV RADICALE, Gianni
Colacione, ha intervistato il Comitato realizzando un’intervista completa sulla
storia della Basf/Ex Engelhard dal 1956 ad oggi.
Intervista di TV RADICALE sulla BASF al Comitato
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COMITATI E CITTADINI PRESENTANO ISTANZA DI ANNULLAMENTO PER L'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
ALL'INCENERITORE DELLA BASF
La BASF si è appellata al TAR per
fare prolungare a 6 anni l’Autorizzazione Integrata Ambientale che la Provincia
ha concesso a Dicembre 2009 per soli 2 anni. In questo periodo il Sindaco
Alemanno avrebbe dovuto avviare i controlli sulle ricadute degli inquinanti
dell’inceneritore di rifiuti tossici e nocivi della Basf all’esterno dello
stabilimento. A tale scopo l’Istituto Superiore di Sanità avrebbe dovuto
predisporre un Piano di sorveglianza dedicata. Tutto ciò non è avvenuto. Per
questo i Comitati considerano decaduta l’Autorizzazione perché è venuta meno la
condizione per cui era stata rilasciata. Allo scopo hanno presentato una
Istanza di annullamento il 3 MARZO 2011:
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LETTERA DI NATALE DEI CITTADINI
L’Associazione ambientalista. R.E.B.A.
ha pubblicato sul suo sito la nostra lettera
di Natale indirizzata a:
Dott. Erwin Rauhe, Amministratore
Delegato BASF Italia
On. Gianni
Alemanno, Sindaco del Comune di
Roma
On. Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma
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I CITTADINI, IMPOTENTI E INDIFESI,
SI APPELLANO ALLA COSCIENZA DEI MEDIA e continuano a SCRIVERE ALLE ISTITUZIONI
Ciò che non fanno le Istituzioni spesso lo possono fare i MEZZI D'INFORMAZIONE. In
questa lunga battaglia di oltre 10 anni, i mezzi d'informazione
importanti hanno sempre ignorato il problema dell'inceneritore della
Basf, nonostante i numerosi Comunicati Stampa inviati dai Cittadini e
dai Comitati! OGGI i Cittadini stanno per soccombere senza
scampo! Per questo si rivolgono A TUTTI I MEZZI D'INFORMAZIONE
affinchè, con il loro aiuto, venga informata l'opinione pubblica per la salvaguardia della loro
salute:
Lettera alle ISTITUZIONI con le richieste dei Cittadini (pdf 42 kb)
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LA PROVINCIA DI ROMA CHIAMA IN GIUDIZIO DAVANTI AL TAR DEL LAZIO I CITTADINI
CHE AVEVANO PRESENTATO RICORSO AL CAPO DELLO STATO
il 28 maggio la PROVINCIA di ROMA, che aveva
concesso l'Autorizzazione alla Basf, ha ritenuto di
trasferire il RICORSO dei Cittadini al Capo dello Stato in SEDE GIURISDIZIONALE,
cioè davanti al TAR
del Lazio. In questo modo i Cittadini vengono ancora una volta privati
del loro diritto di essere ascoltati da un giudice. Infatti, se i CITTADINI non avevano le risorse per ricorrere al
TAR prima, ugualmente non ce l’hanno ora.
Quindi dovranno rinunciare al loro ricorso che verrà archiviato.
A nulla è servito il grande lavoro dei Cittadini per arrivare a
preparare materialmente il ricorso che poi l’Avv. Corrado Gotti
si è offerto a presentare per loro conto con gli adempimenti
formali e
il deposito, ma, non essendo specialista in diritto amministrativo,
egli non può
dare loro alcun aiuto in sede giurisdizionale. Ciò significa che l’Autorizzazione Integrata Ambientale
all’inceneritore della BASF, senza la costituzione in giudizio dei Cittadini,
verrà confermata così com'è, senza cioè che vengano mai esaminati da un giudice gli aspetti di
illegittimità evidenziati nel loro Ricorso.
Tutto questo pone i CITTADINI nella condizione di non potersi
difendere, per assurdo, da una ISTITUZIONE, la Provincia di
Roma, e non dalla BASF che è il reale controinteressato. E’ inspiegabile come gli Avvocati che difendono la
Provincia, pagati dai Cittadini, mettano i Cittadini stessi nelle condizioni di
dover rinunciare al giudizio perché non hanno la possibilità di pagare avvocati
propri!
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IL 30 APRILE 2010 I CITTADINI PRESENTANO RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO
per l'annullamento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale concessa alla BASF
L'Autorizzazione
era stata concessa dalla Provincia di Roma alla Basf Italia Srl ed al
suo inceneritore di rifiuti tossici e nocivi
SENZA TENERE CONTO del PARERE del Sindaco di Roma, alcuni
Cittadini, in proprio e come membri del Comitato di Quartiere di Case Rosse, hanno
presentato regolare Ricorso
Straordinario al Capo dello Stato evidenziando tra l'altro seri dubbi
di legittimità su numerosi altri punti dell'Autorizzazione.
I Cittadini ed i Comitati non hanno
potuto presentare il Ricorso al TAR del Lazio per l’impossibilità a reperire le
risorse economiche necessarie. Pertanto l’unico
modo per far valere i propri diritti è stato possibile con il Ricorso al Capo dello Stato previsto dal D.P.R. 24/11/1971, n.
1199 - Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi. Nel seguente documento del Ricorso sono evidenziati altri elementi ritenuti illegittimi dai Cittadini e Comitati:
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CITTADINI, COMITATI E ASSOCIAZIONI HANNO PRESENTATO NEGLI ULTIMI ANNI
MIGLIIA DI DOCUMENTI DI PROTESTA E DI RICHIESTE DI CHIUSURA DELL'INCENERITOTRE DELLA BASF
Una
ampia sintesi di tutti questi documenti è stata fatta dalla Provincia
di Roma in una lettera inviata al Ministero dell'Ambiente. Tale
documento è composto di 24 pagine ed è molto importante
perchè evidenzia la gravità del problema. Vi invitiamo a scorrere le
pagine dopo averlo aperto qui di seguito:
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I COMITATI SONO INVITATI ALLA TRASMISSIONE TELEVISIVA" OSSERVATORIO RAZIONALE"
il 26 aprile 2010, alla vigilia della presentazione del Ricorso al Capo dello Stato
per l'annullamento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale concessa alla BASF
Osservatorio Razionale, nuovo strumento di denuncia a disposizione del Cittadino che dà risalto alle
notizie che troppo spesso gli altri media
ignorano, ha permesso ai Comitati di aggiornare l’opinione pubblica sulla questione dell'inceneritore della Basf.
Da sinistra: Fabio Boncagni, conduttore - Rocco Margapoti, Comitato di Quartiere Case Rosse - Fabio Stefanelli, conduttore radiofonico -
Interventi telefonici: On. Andrea De Priamo, Presidente Commissione Ambiente del Comune di Roma e On. Fabrizio Panecaldo
Il filmato di "OSSERVATORIO RAZIONALE" del 26 aprile 2010 (Megavideo)
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LA PROVINCIA DI ROMA HA CONCESSO L'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
ALLA BASF ED AL SUO INCENERITORE
La Provincia di Roma ha concesso l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Basf Italia Srl ed
all’inceneritore di rifiuti pericolosi SENZA TENERE CONTO del PARERE del
Sindaco Alemanno, per legge responsabile della salute dei Cittadini.
In pratica l’Autorizzazione è stata concessa l’11 dicembre
2009 per un periodo limitato a 18 mesi,
più altri sei, ma con una motivazione diversa da quella riportata nel parere
del Sindaco che invece indicava, in modo chiaro ed inequivocabile, che il
parere sarebbe stato favorevole, ma limitato ad un anno, a condizione che la Basf avesse sperimentato in questo periodo una
nuova tecnologia ad emissioni zero, come l’AquaCritox, in sostituzione
dell’inceneritore. Nel caso in cui la sperimentazione dell’AquaCritox non
fosse andata a buon fine, il parere del Sindaco prevedeva l’istituzione di un
tavolo con la Basf per concordare la delocalizzazione dello stabilimento o
dell’inceneritore. Invece la Provincia
ha ignorato tale condizione sostituendola, inspiegabilmente, con l’esito dei
controlli indicati sempre nello stesso parere ma aventi la funzione di “sistema di sorveglianza ambientale e
sanitario a garanzia del costante mantenimento delle condizioni di rischio per
la salute della popolazione ai più bassi livelli tecnicamente possibili”
così come indicato dalla ASL RMB in una nota al Sindaco e p. c. alla Provincia.
Questi cartelli dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio sono apparsi
nella recente campagna elettorale per le regionali con il seguente slogan:
"RISPONDIAMO DEL NOSTRO AMBIENTE"
(noi abbiamo dei dubbi!!!)
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IL SINDACO ALEMANNO HA ESPRESSO FINALMENTE IL SUO PARERE
Il parere del Sindaco
Alemanno prevede tre punti importanti:
1) “… Il Comune di Roma
esprime parere favorevole al rilascio dell’A.I.A. (Autorizzazione Integrata
Ambientale) da parte della Provincia di Roma per via sperimentale e per la
durata di anno dal 1/01/2010 al 31/12/2010 a condizione che la Basf Italia
srl proceda alla sperimentazione del metodo alternativo all’inceneritore
denominato Aqua Critox/Aqua Cat, o altro tipo di metodologia alternativa
similare.” Nella sostanza il parere del Sindaco Alemanno è negativo. Se, alla fine della
sperimentazione, la Basf decidesse che il nuovo metodo non risponde alle sue
esigenze dovrebbe scattare la chiusura dell’inceneritore!! Vedremo come questo
punto verrà trattato nell’Autorizzazione.
2) “L’Amministrazione Comunale
chiederà alla ASL RMB, all’Istituto Superiore di Sanità e all’ARPA Lazio di
procedere al compimento delle seguenti attività di
controllo e monitoraggio dell’area ove insistono gli stabilimenti della
Basf in Via di Salone, 245:
- Installazione in idonea posizione di
una stazione meteo per la raccolta puntuale di parametri necessari per
l’elaborazione di modelli di ricaduta
- Installazione intorno allo
stabilimento di deposimetri e campionatori per polveri sottili (PM10
e PM2,5), per il monitoraggio di IPA, metalli pesanti e diossine ed
anche "Radielli" per il rilevamento delle sostanze volatili
- Predisposizione di un’analisi
periodica sui catalizzatori esausti stoccati
- Monitoraggio continuo
delle emissioni del camino dell’inceneritore
- Invio mensile dei dati
rilevati al Comune di Roma che li pubblicherà sul sito istituzionale del
Comune di Roma
3) Istituzione di un tavolo tecnico Comune/Basf
per valutare la fattibilità della delocalizzazione dello
stabilimento di via di Salone.
Il
punto 2 prevede controlli e monitoraggio dell’area
(all’esterno dello
stabilimento) sistematici e condotti dall’Istituto Superiore
della Sanità a
spese del Comune. Questo è certamente un gesto di
responsabilità del Sindaco Alemanno perchè rappresenta un
validissimo deterrente per le
emissioni nocive della Basf, dal momento che, nell’estate del
2004, i cittadini
non sentirono nessun cattivo odore. Solo dopo 5 mesi scoprirono che in
quel
periodo la ASL aveva condotto le sue indagini ambientali sulle
emissioni
dell’inceneritore.
Per
ciò che riguarda il tavolo per la
delocalizzazione dello stabilimento (punto 3), il documento evidenzia solo le buone intenzioni del Comune di
Roma, ma non indica nessun obbligo da parte della Basf ad accettarlo.
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I COMITATI PARTECIPANO ALLA TRASMISSIONE TELEVISIVA" OSSERVATORIO RAZIONALE"
il 12 ottobre 2009 alla vigilia
della Conferenza dei Servizi che discuterà l'Autorizzazione
Integrata Ambientale all'inceneritore della Basf
Osservatorio Razionale, è
un nuovo strumento di denuncia a disposizione del Cittadino che dà risalto alle
notizie che troppo spesso, dopo un iniziale tormentone, gli altri media
abbandonano. I Comitati ringraziano
la sua redazione che, attraverso questa
trasmissione, ha permesso di informare l’opinione pubblica sulla
inadeguatezza
dei soggetti istituzionali soprattutto in tema ambientale, e in
particolare nel caso in questione dell'inceneritore della Basf. Anche UnoNotizie.it ha parlato di noi.
Da sinistra: Fabio Stefanelli, conduttore radiofonico - Rocco Margapoti, Comitato di Quartiere Case Rosse -
Claudio Bucci, Presidente Commissione Ambiente Regione Lazio - Fabio Boncagni, conduttore
Intervento telefonico: On Andrea De Priamo, Presidente Commissione Ambiente del Comune di Roma
Il filmato di "OSSERVATORIO RAZIONALE" (Megavideo)
UnoNotizie.it : ROMA, INCENERITORE DENTRO CENTRO ABITATO?
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I COMITATI RINUNCIANO A SOTTOSCRIVERE L'ACCORDO
Il Sindaco Alemanno non è più disposto ad esprimere chiaramente parere negativo all'inceneritore della Basf
Nei
giorni successivi al 6 ottobre il testo dell’accordo
veniva profondamente modificato nei contenuti a favore della Basf
al punto che
i Comitati hanno dovuto fare delle aggiunte per non lasciare spazio ad
interpretazioni ed equivoci. Nella riunione del 12 ottobre scorso, tali
modifiche non venivano accolte dai funzionari del Comune, per cui i
Comitati si
sono visti costretti a rinunciare all’Accordo.
Cosa accadrà il 16 ottobre nella Conferenza dei Servizi
per la concessione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale
all'inceneritotre della Basf? Il Sindaco esprimerà parere
negativo all'inceneritore di rifiuti tossici e nocivi rispettando il
parere negativo già espresso dalla ASL RMB? Abbiamo molti
dubbi. Per questo è necessario inviare i seguenti FAX e MAIL ( sindaco@comune.roma.it -
ld.gabinetto@comune.roma.it )
:
IL SINDACO ALEMANNO ACCOGLIE LE RICHIESTE DEI CITTADINI
Valanghe di FAX e MAIL di Cittadini hanno invaso gli Uffici del Sindaco e del Capo Gabinetto il 4 e 5 ottobre
Nella riunione di martedì 6 ottobre
in Campidoglio i Comitati hanno appreso che il Sindaco Alemanno, avendo
preso coscenza della gravità del problema e per tutelare la
salute dei cittadini, si è posto l'obiettivo della delocalizzazione
dello stabilimento o, almeno dell'inceneritore. Questa decisione
manterrebbe anche i livelli occupazionali. I termini dell'accordo sono
riportati nel nuovo testo per i FAX e le MAIL che i Cittadini
possono inviare al Sindaco Alemanno ed al Capo Gabinetto per ringraziarli sulla posizione assunta a favore dei Cittadini, ma anche per "congelare" i termini dell'Accordo
stabiliti nella riunione del 6 ottobre. Diciamo questo perchè la
Basf non ha accettato questi termini e si è riservata di farlo.
Tutti i
Cittadini possono esprimere il loro ringraziamento al Sindaco Alemanno
per questa scelta inviando i seguenti FAX e MAIL ( sindaco@comune.roma.it -
ld.gabinetto@comune.roma.it )
:
LA CONFERENZA DEI SERVIZI PER L'AUTORIZZAZIONE ALLA BASF (A.I.A.) E' STATA FISSATA PER IL 16 OTTOBRE 2009
Il Sindaco Alemanno ha un ruolo determinante per il rilascio dell'A.I.A.
E' dalla fine di settembre 2009
che i Comitati sono stati convocati dall'Ufficio di Gabinetto del
Sindaco Alemanno per la firma di un Accordo con il Comune e la Basf che
accontenti tutti. Alla fine, dopo diversi incontri e confronti,
è stato redatto un testo definitivo che non soddisfa le
richieste dei Comitati perchè offre alla Basf scappattoie che le
permettono di mantenere l'inceneritore di rifiuti tossici e nocivi. In
pratica il Sindaco di Roma esprime parere favorevole all'inceneritore
in netto contrasto con il parere negativo della ASL RMB e della Sua
Commissione Consiliare Speciale della Salute, presieduta dal prof.
Aiuti.
I Comitati scrivono al Sindaco per comunicare le loro motivazioni alla
rinuncia della firma dell'Accordo e lo invitano ad esprimere un parere
negativo incondizionato:
TUTTI I CITTADINI DEVONO MANIFESTARE LA LORO PROTESTA alla scelta del Sindaco Alemanno inviando i seguenti fax e mail ( sindaco@comune.roma.it )
:
LA BASF NON HA L'AUTORIZZAZIONE SANITARIA PER L'INCENERITORE
I Comitati Diffidano il Sindaco Alemanno a verificare l'esistenza di una valida Autorizzazione Sanitaria
per l'Inceneritore ed i rifiuti tossici e nocivi
I
Comitati avevano in passato più volte segnalato alcune
irregolatà nel rilascio dell'Autorizzazione Sanitaria alla
Engelhard (oggi Basf), ma nessuna Autorità competente aveva mai
indagato. Infine hanno chiesto l'accesso agli atti sulla domanda
effettuata dalla Engelhard nel 1996 per ottenere l'Autorizzazione
Sanitaria prevista dalla nuova normativa e hanno scoperto che
nella domanda non veniva fatto cenno nè all'inceneritore
nè ai rifiuti tossici e nocivi. Per questo l'Autorizzazione
sanitaria rilasciata non riporta le due classi, inceneritore e
rifiuti tossici e nocivi, come avrebbe dovuto.
I Comitati hanno subito inviato nel settembre scorso
una Diffida al Sindaco di Roma per le opportune verifiche e, nel caso
gli accertamenti avessero confermato la denuncia hanno chiesto una
legittima ordinanza di chiusura dell'Inceneritore.
I COMITATI CONTROBATTONO LE OSSERVAZIONE DELLA BASF AL PARERE NEGATIVO DELLA ASL RMB
La Basf ha prodotto un documento
di 9 pagine in cui tenta di invalidare il parere negativo della ASL RMB sull’inceneritore,
giungendo alla conclusione che il principio di precauzione non è applicabile. I
Comitati hanno presentato le loro controdeduzioni a queste osservazioni della
Basf giungendo a conclusioni nettamente opposte, che non solo confermano il parere
della ASL RMB, bensì lo rafforzano in molti punti. Siete invitati a
controllare:
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LA COMMISSIONE SPECIALE ALLA SALUTE DEL COMUNE DI ROMA ESPRIME PARERE "AMBIGUO"
La Commissione, presieduta del Prof. AIUTI, esprime parere all'AIA della Basf senza tenere nella giusta considerazione
i dati epidemiologici sulla mortalità per tumore superiori al 30% della media di Roma
La Commissione Consiliare Speciale
per le Politiche sulla Salute, presieduta dal Prof. Aiuti, ha espresso il suo
parere sulla Basf nel Verbale n. 65 del 14 Luglio 2009. Al punto 1 si afferma che: “Al momento non ci sono aggiornati dati epidemiologici sulla incidenza e
prevalenza di malattie inclusi i tumori…riconducibili
alla Basf” perché non sono stati mai
rilevati dati sulle malattie anche se richiesti ripetutamente dai Comitati.
Stranamente, al punto 2, basandosi su questa mancanza di dati si afferma che "non vengono richiesti al Sindaco provvedimenti
immediati ed urgenti".
In pratica è stata ignorata la memoria presentata dai Comitati nel
corso dell'audizione di questa Commissione del 17 marzo 2009 dove, tra
l'altro, è indicata una mortalità per tumore nel territorio superiore al
30% rispetto alla media di Roma.
Poi si rimanda agli altri Enti, tra cui la
ASL RMB e il X Dipartimento, per
quanto riguarda gli aspetti normativi e le Autorizzazioni. Pertanto la stessa
Commissione riconosce la validità del Parere della ASL RMB. Infine
la Commissione esprime la necessità di delocalizzare lo
Stabilimento nel rispetto dell'art. 94 del regolamento Comunale: “la
distanza dalla città e dai centri abitati di manifatture, fabbriche o depositi
insalubri che, a norma di legge, siano classificati di prima classe, non potrà
essere minore di duecento metri. Potrà essere imposta una distanza maggiore
qualora se ne riconosca la necessità”. Nel caso in cui i tempi di
delocalizzazione non fossero immediati la Commissione auspica la continuazione
dei controlli per le malattie croniche e correlabili al potenziale inquinamento
nella zona circostante alla Basf” (tali controlli non sono mai cominciati, nè sono previsti).
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L'INCUBO DELLE "PUZZE" NOTTURNE ROVINA L'ESTATE DEI CITTADINI
L'ARPA ignora l'INCENERITORE della BASF e dice
che gli odori avvertiti Case Rosse possono provenire dal depuratore di Colli Aniene a 4 km !!!!!!!!!!
Nel mese di luglio scorso,
due cittadini ormai esausti per l'aria irrespirabile nelle ore notturne
hanno scritto alla Basf, Alla Provincia e all'Arpa per denunciare il
fatto. Come al solito la Basf ha risposto che non dipendeva da loro.
Quindi i Comitati hanno inviato una DIFFIDA a tutte le Autorità
competenti affinché prendessro provvedimenti, riservandosi di
fare denuncia per omissione di atti d'ufficio. A Settembre la ASL
RMB in una sua lettera smentisce l'affermazione dell'ARPA Lazio,
secondo la quale gli odori avvertiti a Case Rosse potrebbero essere
causati dal depuratore di Colli Aniene.
Le riunioni preliminari per la Conferenza dei Servizi sono disertate dagli enti invitati
Invitiamoli ad assumersi le loro responsabilità'
La Provincia di Roma, in un recente documento, nel quale indica la
mancanza di presupposti per negare l’Autorizzazione, conclude che “Il diniego dell’autorizzazione AIA da parte della Provincia potrà
avere corso soltanto in presenza di un palese atto del Sindaco”. In pratica la
Provincia, facendo riferimento al parere negativo della ASL RMB, riconduce solo
all’aspetto sanitario la decisione rimandandola al Sindaco di Roma, in qualità
di Autorità Sanitaria locale. Con questa scelta la Provincia rinuncia a chiedere la Valutazione d’Impatto Ambientale
(V.I.A.) che non è stata mai effettuata e che è prevista invece, in questa
occasione, da una sentenza del Consiglio di Stato. L’esito di questa V.I.A.
porterebbe inequivocabilmente alla chiusura dell’inceneritore per
incompatibilità ambientale.
Nell’ultima
riunione convocata dalla Provincia non
si era presentata nessuna Amministrazione invitata. Per richiamare
tutti gli Enti competenti al loro senso di responsabilità i Comiati
hanno predisposto un fac-simile di lettera che tutti i cittadini possono inviare per fax o
raccomandata ai seguenti destinatari: Presidente della
Provincia, On. Zingaretti, Sindaco di Roma, On. Alemanno, Ministero dell’Ambiente, Direttore del SISP della ASL
RMB e ARPA Lazio. In particolare:
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UNA GRANDE NOTIZIA: La ASL RMB ha detto "NO" all'INCENERITORE della BASF
Il 27 marzo 2009 la ASL RMB ha
espresso parere negativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale dell’inceneritore
di catalizzatori esausti della Basf. Ciò significa che anche il Comune di
Roma non potrà fare diversamente perché il Sindaco è il responsabile della
salute dei cittadini. Di conseguenza la Provincia dovrebbe negare
l’Autorizzazione all’inceneritore. Ciò è molto probabile che avvenga perché la ASL RMB ha redatto un
documento di 25 pagine che, nelle conclusioni, non lascia spazio ad interpretazioni
e tantomeno a soluzioni alternative.
Regione, Comune e Provincia sono d’accordo nel
convocare la BASF per ridiscutere il vecchio protocollo d’intesa, sottoscritto
dal Comune di Roma e dalla Engelhard nel maggio 2006, prima che questa venisse rilevata dalla Basf. E’ quanto hanno riferito l’Assessore
all’Ambiente della Provincia di Roma, On Civita, il Presidente della Commissione Ambiente della
Regione Lazio, On. Bucci,
e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, On. De Lillo, nella seduta del Consiglio del
V Municipio venerdì 27 marzo, in occasione di un dibattito sul problema Basf a
cui hanno partecipato.
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AL POSTO DELL'INCENERITORE: UNA NUOVA INNOCUA TECNOLOGIA
I Comitati hanno scoperto l'esistenza di una nuova tecnologia denominata
“AquaCritox/AquaCat“ che può sostituire l'inceneritore della Basf azzerando le
emissioni in atmosfera e le acque reflue di lavaggio dei fumi che vengono attualmente
versate nell’Aniene.
Sintesi dei Benefici:
1) Recupero
del 100% dei metalli preziosi
2) Nessuna
emissione nociva di prodotti di scarico o diossine: a) Conversione del
99.9999% dei contaminanti; b) Trasforma il carbone
organico in CO2; c) Nessuna emissione di
Ossidi di Azoto (NOx ); d) Nessuna emissione di
Ossidi di Zolfo (SOx)
3) Nessuna necessità di ridurre e di
controllare i gas di scarico
4) Nessuna produzione di acque reflue
contaminate con il lavaggio dei fumi
5) Indipendente dalle condizioni climatiche
esterne
6) Catalizzatori omogenei ed eterogenei
possono essere trattati nello stesso impianto
7) Nessun odore prodotto
8) Il processo, esotermico, costituisce una
possibile fonte di energia rinnovabile
9) Soluzione di lungo termine (10-20 anni)
Questa tecnologia rivoluzionaria è illustrata nel seguente documento
inviato dai Comitati a tutte le autorità competenti:
Nuova tecnologia AquaCritox-AquaCat che può sostituire l'inceneritore (pdf 334 kb)
La
Provincia o il Comune di Roma possono imporre, per legge, questa nuova
tecnologia in sostituzione dell'inceneritore della Basf. La Basf,
chiamata ad esprimere il suo parere, ha risposto che la tecnologia
AquaCritox/AquaCat è ancora allo stato sperimentale. I Comitati hanno
chiesto spiegazioni alla Società che la produce la quale ha invece risposto che è una tecnologia innovativa che funziona perfettamente e che è stata ben collaudata:
La Basf afferma che la tecnologia AquaCritox-AquaCat è solo sperimentale (pdf 39 kb)
La Società titolare della tecnologia AquaCritox-AquaCat risponde che è collaudata (pdf 28 kb)
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L'ASILO NIDO APERTO VICINO ALLA BASF NON HA IL NULLA OSTA SANITARIO
Un
genitore di uno dei 48 bambini che frequentano l'asilo nido vicino alla
Basf, preoccupato per la salute di suo figlio, ha chiesto
alla ASL RMB copia del Nulla Osta rilasciato per l’apertura dell’Asilo.
La ASL
ha risposto che “Non risulta essere stato rilasciato dallo
scrivente servizio alcun Nulla Osta riguardante l’asilo nido.” E aggiunge:
“…tale certificazione, obbligatoria in caso di struttura privata, ancorché
accreditata con il Comune, non risulta invece chiaramente dovuta se la
struttura è direttamente gestita dal Comune”.
A
questo punto sorge il sospetto che il Nulla Osta non sia stato richiesto perché
esistevano ragionevoli dubbi sul suo rilascio. Oppure, come al solito, le leggi
e i regolamenti sono così confusi che si prestano alla libera interpretazione. Per
questo i Comitati presenteranno un esposto alla Magistratura affinché faccia
piena luce su questo preoccupante dubbio che riguarda la salute dei cittadini,
e nel caso particolare, quella dei piccoli.
Vi segnaliamo un interessante articolo sull'asilo nido pubblicato dal Giornale XL di Tivoli che vale la pena di leggere:
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L'ARDIS E L'AUTORITA' DI BACINO DEL TEVERE NON HANNO COMPETENZE SULL'INQUINAMENTO
Il 19 Febbraio 2009i
Comitati hanno scritto all'ARDIS e all'Autorità di Bacino del
Tevere per chiedere come mai non hanno alla Conferenza dei Servizi
né hanno espresso alcun parere sull'Autorizzazione alla Basf
richieste dalla Provincia. Hanno risposto che l'inquinamento è
di competenza dell'ARPA Lazio e non loro:
Lettera dei Comitati all'ARDIS e all'Autorità di Bacino del Tevere (.pdf 22kb)
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FACCIAMO CONTROLLARE I CONTROLLI
Per
valutare il grado di inquinamento dell'inceneritore della Basf tutti
gli ENTI chiedono all'ARPA Lazio di effettuare i controlli. Questi
controlli sono fatti spesso su preavviso o in periodi prestabiliti,
cosiddetti campagne, concordati con l'Azienda. Generalmente i risultati
delle analisi sono nella norma. Dal momento che le rilevazioni possono
essere molto influenzate dalla tipologia di sostanze bruciate è
lecito porre dei dubbi sulla validità dei controlli effettuati
dall'ARPA.
Per consentire alle Autorità di verificare se i controlli sono
stati effettuati durante la normale attività dell'inceneritore
può essere utile fornire loro le date e le ore in cui i
Cittadini hanno rilevato i cattivi odori. Allo scopo i Comitati hanno
preparato il seguente documento da inviare per FAX ai destinatari in esso indicati:
Il
documento, oltre alla lettera, contiene un foglio dove vanno indicate
tutte le segnalazioni per cattivi odori effettuate in passato. In
particolare interessano quelle dei mesi da luglio 2008 in poi,
perchè in questi periodi sono stati effettuati dei controlli. Si
possono compilare anche più fogli.
ATTENZIONE!
Le segnalazioni devono essere veritiere, perché la loro validità dipende dalla
contemporanea rilevazione confermata da altri cittadini.
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AUDIZIONE DEI COMITATI ALLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL COMUNE DI ROMA
Il 14 Novembre 2008
la Commissione ambiente del Comune di Roma ascolta i Comitati sulla
vicenda BASF. Con l'occasione i Comitati presentano il seguente
documento:
L'Autorizzazione Sanitaria, rilasciata il 19 marzo 1996, ancora oggi valida, definisce la Engelhard (Basf) "Industria insalubre di 1° classe". Il testo unico delle Leggi Sanitarie riporta testualmente: "Le
fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni
insalubri....devono essere isolate nelle campagne e tenute lontane
dalle abitazioni".
Autorizzazione Sanitaria (pagina 1) e Testo unico delle Leggi Sanitarie (pagina 2) - (pdf 456 kb)
E' evidente che questa Legge, nel caso della BASF, non è rispettata. Ma attenzione! La BASF ha sempre asserito che “Per quanto riguarda la
questione degli “odori” percepiti da alcuni residenti, desideriamo chiarire che
BASF si farà parte attiva per sollecitare le autorità locali per rilevarne la
provenienza e sollevare l’impianto da ogni dubbio in merito”. In pratica declina ogni responsabilità sugli "Odori" e quindi anche sulle emissioni.
Dal momento che sul territorio non ci sono altri
inceneritori oltre a quello della BASF, e che nessun Organo istituzionale si è reso mai disponibile a
intervenire per verbalizzare i disagi denunciati dai cittadini, dobbiamo essere NOI Cittadini a darne testimonianza. Per fare questo abbiamo sostituito la precedente lettera sui cattivi odori con una nuova. D'ora in poi,
tutte le
volte che un cittadino sente cattivi odori o
subisce irritazione agli occhi o alle vie respiratorie, compila la
seguente lettera e la invia per FAX ai destinatari:
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Un articolo interessante sul Settimanale CARTA
Venerdì 24 ottobre 2008 il Settimanale CARTA ha pubblicato un articolo molto interessante sulla BASF scritto della giornalista Anna Pacilli.
"La Basf non è più archiviata" di Anna Pacilli sul settimanale CARTA (pdf 242 kb)
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RAI Uno parla di NOI: INQUINAMENTO: PECCATO "CAPITALE"?
Il Filmato di RAI Uno, mandato in onda il 18 ottobre 2008, sul programma "Sabato & Domenica" è disponibile sul web
Clicca QUI per visionarlo
Articoli e servizi TV sull'Asilo Nido
Giovedì 15 Aprile 2004 LE
IENE hanno presentato un servizio di Sortino sulla questione dello
stabilimento chimico Engelhard/Basf.
Abbiamo stralciato la sezione nella quale il Direttore della BASF dice che i suoi figli all'asilo nido vicino allo Stabilimento non li manderebbe:
Il filmato de "LE IENE" - stralcio sull'ASILO NIDO (file.avi 2,96 MB)
Il Filmato de "LE IENE" COMPLETO (file.avi 7,5 MB)
Articolo del MESSAGGERO sull'asilo nido: L'Assessorato del Comune dice "verificheremo" (file.pdf 225 Kb)
Articolo sul web "www.unonotizie.it"
Articolo sul web "www.carta.org/"
Articolo sul web "www.abitarearoma.net/"
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LA PROCURA DI ROMA APRE FINALMENTE UN'INDAGINE
Per
anni i Comitati e i Cittadini di Settecamini, Case Rosse e Setteville
hanno continuato ad inviare esposti alla Procura della Repubblica di
Roma per segnalare casi di malattie e di mortalità per tumori e la
presenza di sostanze maleodoranti e/o irritanti per le vie respiratorie
senza mai avere risposte. Gli esposti venivano sistematicamente
archiviati. Finalmente un GIP ha respinto l'ennesima richiesta di
archiviazione da parte del P.M. e ha aperto un'indagine contro ignoti.
L'indagine
si svolge contro ignoti fino a quando non vengono individuate precise
responsabilità su fatti concreti. Se, per esempio, dovessero emergere
elementi a carico dello stabilimento BASF la Magistratura potrebbe
ordinarne la chiusura indipendentemente dalla Autorizzazione Integrata
Ambientale, che non avrebbe più alcun valore. La stessa cosa varrebbe
nel caso in cui il Magistrato decidesse di chiudere solo l'inceneritore.
Ma non ci illudiamo!
Le indagini possono verificare l'inquinamento ambientale e altri elementi, ma
difficilmente riescono a individuare i casi di malattia per tumore
perchè non è mai stata fatta nessuna indagine epidemiologica per
malattia nel nostro territorio. Per questo CHIEDIAMO a tutti i Cittadini di Settecamini, Case Rosse e Setteville di adoperarsi per segnalare o fare segnalare alla Magistratura i casi di malattia e anche i decessi per tumore
che hanno interessato cittadini che risiedono nel territorio da prima
dell'anno 2002. E' importante aver vissuto in questo territorio almeno
alcuni anni.
Per
facilitarvi nella segnalazione dei casi, abbiamo preparato un Fac-simile di
lettera da inviare per raccomandata, quanto prima possibile, al
Tribunale di Roma. La lettera formato .DOC (Word) può essere compilata con il
computer e, volendo, ampliata con un testo personalizzato:
FAC SIMILE di lettera per il Tribunale formato .PDF (pdf 30 kb)
FAC SIMILE di lettera per il Tribunale formato WORD (doc 35 kb)
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CHIEDIAMO TUTTI al SINDACO una ORDINANZA DI CHIUSURA dell'INCENERITORE
A sinistra la manica a vento della BASF ridotta a brandelli (foto pubblicata sul sito: mercoledì 23 luglio 2008)
A destra la nuova manica a vento già sostituita il giorno dopo (giovedì 24 luglio 2008)
Da
un anno ormai la vecchia autorizzazione all'Inceneritore della BASF
viene ripetutamente prorogata. Nel frattempo i cittadini continuano a
subire le emissioni nocive e, con esse, i cattivi odori. E' arrivato il
momento di chiedere al Sindaco di Roma di emettere una ORDINANZA di
CHIUSURA dell'INCENERITORE, motivata dai cattivi odori, in attesa che a
metà ottobre si riunisca la Conferenza dei Servizi. Allo scopo tutte le
volte che un cittadino subisce il disagio di cattivi odori o rumori,
almeno finchè non verrà negata l'autorizzazione all'inceneritore, potrà
inviare per FAX la seguente lettera:
FAC SIMILE di lettera per il Sindaco formato .PDF (pdf 22 kb)
FAC SIMILE di lettera per il Sindaco formato WORD (doc 30 kb)
ATTENZIONE!
Le segnalazioni devono essere veritiere, perché la loro validità dipende dalla
contemporanea rilevazione confermata da altri cittadini.
INDICAZIONI UTILI: 1)
Le emissioni del camino dell'inceneritore della BASF sono molto
evidenti d'inverno perchè il freddo fa condensare il vapore acqueo.
Quando invece l'aria esterna è calda può non essere visibile nessun
fumo anche se la combustione è a pieno regime. 2) La mancanza di cattivi odori non significa anche mancanza di emissioni. 3) Le emissioni dannose per la salute possono anche essere inodori. 4)
In presenza di sostanze irritanti per gli occhi o per le vie
respiratorie si consiglia di chiudere le finestre e, se necessario,
andare al pronto soccorso più vicino. 5)
Nei casi di cattivi odori e di sostanze irritanti per le mucose
consultare i vicini di casa per verificare il disturbo e controllare la
direzione del vento per stabilirne la provenienza. 6)
La sensibilità agli odori e la reazione alle sostanze irritanti non
sono uguali per tutti gli individui, ma possono variare anche in modo
significativo da un individuo ad un altro. Inoltre con il tempo ci si
può assuefare ai cattivi odori con notevole riduzione della sensibilità
a percepirli.
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AUTORIZZAZIONE ALL'INCENERITORE DELLA BASF: RIMANDATA A META' OTTOBRE
Ancora un rinvio della Conferenza dei
Servizi che dovrà decidere sulla nuova Autorizzazione alla BASF. In
particolare i Comitati e i Cittadini hanno chiesto di non concedere
l'Autorizzazione solo all'Inceneritore, dove lavorano circa 30 operai,
facilmente ricollocabili.
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