Stabilimento Chimico Engelhard


Alla data della nascita della Engelhard, nel 1956, il territorio di Settecamini contava circa 2.500 abitanti. Già allora, con l'attuale legislazione, tale stabilimento non sarebbe stato compatibile con il territorio in considerazione delle innumerevoli sostanze tossiche che vengono trattate. In particolare la sua incompatibilità è legata alla presenza di un impianto di combustione di rifiuti pericolosi, anche se finalizzato al recupero di metalli preziosi, che di recente è stato autorizzato per smaltire 1.690 tonnellate l'anno di rifiuti pericolosi.

Questo impianto opera da oltre 40 anni senza che i Cittadini ne fossero stati mai informati. Già negli anni 90 i Cittadini lamentavano odori sgradevoli e la presenza nell'aria di sostanze irritanti per le mucose. Inoltre essi avevano la sensazione che i casi di tumore fossero qui più elevati che altrove.

Così nel 2000 ebbe inizio una serie di interventi atti ad avere risposte precise: ci fu una Interrogazione Parlamentare, un Esposto alla procura della Repubblica, Lettere al Sindaco di Roma ed alla Regione, ripetute richieste di una indagine epidemiologica, continue richieste di intervento dei Carabinieri, dei Vigili Urbani e dei Vigili del Fuoco, ecc.. A tutto ciò non è mai stata data una risposta concreta.