Il 6 maggio 2003 seguì una nuova Interpellanza alla Camera, ne segurono altre: il 6 Ottobre 2003, l'8 Ottobre 2003, il 13 Ottobre.
Attraverso queste interrogazioni e le indagini dei Comitati di Case Rosse e di Settecamini, i Cittadini finalmente sono venuti a conoscenza dell'impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi e di tutte le Autorizzazioni che la Engelhard aveva legalmente ricevuto dalla Regione Lazio e dalla Provincia.
Purtroppo però il 30 settembre 2003 arrivava anche l'analisi epidemiologica con i casi di mortalità per tumore nei quartieri di Case Rosse e Settecamini più elevati che altrove.
Il 15 Novembre I Cittadini si sono incontrati davanti alla Engelhard per fare il punto della situazione e per firmare un documento sugli scarichi delle acque reflue versate dalla Engelhard nell'Aniene ed inviato agli Enti interessati.
Abbiamo ricevuto il documento redatto dalla ASLRMB dove, oltre alla metodologia per l'indagine epidemiogica all'interno della Engelhard, vengono ribaditi due concetti importanti:
1) che la Engelhard, per le sue lavorazioni chimiche, non è compatibile con il territorio, tra l'altro già compromesso per altri inquinamenti ambientali, e questo, indipendentemente dagli esiti delle indagini epidemiologiche;
2) che le Autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti debbano essere riviste alla luce della segnalazione dei rischi indicati nella relazione della stessa ASLRMB ed in quella del Ministro, sempre indipendentemente dagli esiti delle indagini epidemiologiche.
Il 15 Dicembre 2003 è finalmente giunta la lettera di confermata ricezione da parte del Parlamento Europeo della petizione con le 3.508 firme da noi inviata alla fine di Novembre.